Il Cairo, 11 lug – L‘Egitto intenterà una causa alla casa d’aste inglese Christie’s per ottenere il ritorno in patria della testa del faraone Tutankhamon, venduta lo scorso 4 luglio per 4 milioni di sterline ad un collezionista privato.

Venduta nonostante proteste egiziane

Secondo il governo egiziano il prezioso reperto, datato ad oltre 3.3000 anni fa, sarebbe stato saccheggiato circa quaranta anni fa dal tempio di Karnak a Luxor. La testa del faraone, valutata 5 milioni di sterline, è stata messa in vendita dalla celebre casa d’asta Christie’s: sebbene il governo egiziano abbia cercato fermare l’asta, il prezioso manufatto che raffigura la testa di Amon nelle sembianze del faraone Tutankhamon è stata comunque venduta.

“Ci hanno lasciato senza opzioni”

Adesso, quindi, l’Egitto non può far altri che intentare causa. Sul punto è intervenuto il ministro egiziano delle Antichità, Khaled El Enany: “Ci hanno lasciato senza altre opzioni che far valere le nostre ragioni di fronte a un tribunale” ha detto il ministro. E ha aggiunto: “Faremo di tutto affinché la testa di Tutankhamon torni in Egitto”.

Christie’s replica: “Tutto falso”

Dal canto suo, la casa d’aste Christie’s si difende da ogni accusa arrivando ad escludere che la scultura, alta 28 centimetri, sia stata trafugata. Secondo gli specialisti di Christie’s, la statua fu regolarmente acquistata da Heinz Herzer, un antiquario di Monaco di Baviera nel 1985. Prima di lui, un gallerista austriaco, tale Joseph Messina, l’aveva acquistata nel 1974 dal principe Wilhelm von Thurn und Taxis. Il principe, a sua volta, ne sarebbe stato in possesso dai primi anni sessanta. Inoltre, Christie’s fa fronte a reclamo dell’Egitto mettendo in evidenza come l’opera, negli ultimi 30 anni, sia stata esposta numerose volte senza che il governo egiziano proferisse verbo.

Ilaria Paoletti

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