Roma, 19 ott – Una delle ragioni per cui l’Africa è ancora povera è il fatto che sono ancora molte le zone senza accesso all’energia elettrica e questo, oltre ad avere grosse conseguenze sociali, ha anche un costo economico visto che senza elettricità è difficile pensare a strade per la crescita.

L’Africa una potenza di energia solare?

La Banca Africana di Sviluppo, consapevole di questa situazione, ha lanciato la Desert to Power initiative, un progetto che ha lo scopo di fare dell’Africa una potenza dell’energia solare.
L’obiettivo del piano è finanziare la costruzione di impianti ad energia solare nel Sahel, una regione dell’Africa di cui fanno parte Senegal, Nigeria, Mauritania, Mali, Burkina Faso, Ciad, Sudan, Etiopia, Gibuti ed Eritrea, dove il sole splende tutto l’anno e creare entro il 2025 10 GW di energia elettrica fornendo elettricità pulita a 250 milioni di persone. Di questi, 90 milioni potranno per la prima volta essere connessi alla rete elettrica.
Il presidente della Banca Africana di Sviluppo Akinwumi Adesina durante un incontro tra i paesi del Sahel, che si è tenuto in Burkina Faso, ha sottolineato come l’accesso all’energia elettrica fornita da centrali solari sia fondamentale per tirare fuori dalla povertà le popolazioni di questa regione. La creazione di impianti ad energia solare non è casuale visto che l’obiettivo è quello di elettrificare l’Africa senza inquinare. Anche se il piano è stato lanciato solo poche settimane fa, un progetto è stato già finanziato: si tratta dello Yeleen Rural Electrification Project, un impianto solare off-grid in Burkina Faso e molti altri sono già in cantiere.
Certo l’obiettivo è ambizioso ma raggiungibile e la Banca Africana di Sviluppo ha una solida reputazione per quanto riguarda il finanziamento di progetti infrastrutturali. Questa iniziativa è un passo nella giusta direzione visto che consente di eliminare alla radice uno dei vincoli allo sviluppo e permettere a questi paesi africani di crescere e creare ricchezza e occupazione.
Giuseppe De Santis

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