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Roma, 25 lug – Ormai le mancano solo il Nobel e la candidatura in politica. Stiamo parlando di Carola Rackete ovviamente, che da un mese fa man bassa di attestazioni, onorificenze, prime pagine e copertine: a questo gli è valso l’essere entrata in acque italiane forzando il blocco e speronando una motovedetta delle Fiamme Gialle con la nave carica di di 42 immigrati soccorsi in acque libiche. Ed è di ieri la notizia che la comandante della Sea Watch interverrà in Commissione libertà civili (Libe) del Parlamento europeo il prossimo 3 ottobre. La data non è casuale, perché in quel giorno cade il quinto anniversario della Strage di Lampedusa, la tragedia del 2013 in cui morirono 368 naufraghi. E’ proprio dalla tragedia di Lampedusa, infatti, che prese il via la missione – sponsorizzata e difesa dal ministro dell’Interno Angelino Alfano – Mare Nostrum. Missione che, di fatto legittimando gli scafisti a compiere la traversata certi di essere intercettati dalla nostra Guardia Costiera, trasformò il Mediterraneo in un cimitero, regalandogli un ulteriore tributo di migliaia di vite umane – complice il buonismo al caviale del governo italiano e la totale incapacità europea nel gestire l’emergenza. Quindi, che vogliono commemorare questi?

Tappeto rosso a Strasburgo

Insomma, Carola chiede di poter pontificare a Strasburgo e il gruppo della sinistra Gue le stende il tappeto rosso, annunciando così il suo intervento: “Siamo lieti che la capitana della Sea Watch, Carola Rackete, interverrà in Commissione giustizia del Parlamento europeo il 3 ottobre per parlare dell’importanza della ricerca e del salvataggio nel Mediterraneo, della sfida a Matteo Salvini, e commemorando la tragedia del 2013 che ha causato centinaia di morti a Lampedusa”.

Beatificazione pubblica

Quindi la Rackete, pur avendo violato le nostre leggi e pur essendo indagata, avrà il proprio podio personale per criticare il ministro dell’Interno Salvini. Non si è fatta attendere la reazione del deputato europeo di Fdi Nicola Procaccini, coordinatore del Gruppo dei Conservatori nella Commissione immigrazione del Parlamento europeo. Procaccini ha richiesto “un’audizione anche per i vertici della Guardia di Finanza e il Generale Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e attuale Presidente della Fondazione Icsa (Intelligence Culture and Strategic Analysis), in prima linea nel dibattito su sicurezza, difesa e intelligence in mare”. E ha aggiunto: “Le sinistre insistono per avere la Rackete in audizione al Parlamento europeo? E noi ci batteremo per assicurare la presenza di controparti capaci di garantire la rappresentanza di posizioni autorevoli. I gruppi di sinistra al Parlamento europeo fanno pressione per avere Rackete a Bruxelles il 3 ottobre? E noi faremo di tutto per evitare che la capitana diventi addirittura il simbolo della celebrazione del naufragio di Lampedusa del 2013 che ricorre proprio in quella giornata. Se le sinistre si opporranno a queste mie proposte, vorrà dire che sarà ufficialmente avviato il processo di beatificazione pubblica della capitana Rackete, quando l’unico processo auspicabile sarebbe quello celebrato a suo carico in un’aula di tribunale”.

Non ha tardato a commentare Matteo Salvini: “Dalla statura morale di Berlinguer alle manie per una comunistella tedesca che sperona le navi militari italiane… Ma come si sono ridotti a sinistra? P.s. E voi sabato come vi vestite?”.

Cristina Gauri

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