Roma, 16 apr – E’ sempre guerra in Ucraina, cruenta e spietata, senza che al momento si intravedono segnali concreti per negoziati fruttuosi. Le sirene d’allarme antiaeree risuonano in molte città ucraine, a Odessa, a Kharkiv, a Mykolaiv, ma anche nella capitale.

Ucraina, esplosioni a Leopoli e Kiev

A Leopoli e Kiev sono state avvertite forti esplosioni, segno di un conflitto che potrebbe ancora estendersi all’Ucraina centrale e occidentale, per quanto al momento gli scontri vanno avanti soprattutto nel Donbass. Secondo il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, le esplosioni hanno colpito il distretto periferico di Darnytskyi, ma al momento non si hanno notizie di vittime e feriti.

Quel che è certo è che dopo l’affondamento della nave ammiraglia Moskva, il Cremlino aveva annunciato che avrebbe intensificato gli attacchi. Un duro colpo al prestigio della marina russa, a prescindere dalle versioni – al solito contrastanti – sulle cause dell’affondamento, che potrebbe esacerbare ulteriormente il conflitto.

Nel frattempo le truppe di Mosca stanno rafforzando la loro presenza nella città di Izyum, nella regione orientale di Kharkiv. “L’obiettivo principale del nemico – dice l’esercito ucraino – è il raggruppamento e il rafforzamento delle truppe” e intanto “continua il blocco parziale di Kharkiv e il suo bombardamento con l’artiglieria”. Per Kiev le truppe russe continuano “mantenere le posizioni precedentemente occupate e i confini raggiunti. Al fine di rafforzare la presenza militare in questa direzione, si nota il dispiegamento di unità aggiuntive”.

Si combatte a Mariupol. Mosca: “Eliminato gruppo di nazionalisti”

A Mariupol, città ormai praticamente distrutta, si continua a combattere. “La situazione a Mariupol è difficile e dura. I combattimenti sono in corso anche questa mattina. L’esercito russo impiega costantemente altre unità per prendere d’assalto la città”, ha detto il portavoce del ministero della difesa ucraino, Oleksandr Motuzyanyk, citato dal Guardian. Secondo le autorità di Kiev la città del Donbass non è però ancora completamente in mano all’esercito di Mosca.

Mentre il Cremlino comunica adesso che le forze russe hanno eliminato “un gruppo di nazionalisti ucraini e il loro equipaggiamento militare sul territorio nemico” pochi giorni fa. “Un gruppo aereo ha condotto un attacco contro le unità nazionaliste che aveva rilevato. Di conseguenza, un gruppo armato dell’avversario e parti di equipaggiamento militare sono stati distrutti ”, dice un portavoce dell’esercito citato dalla Tass.

Alessandro Della Guglia

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