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Teheran, 7 gen – Una folla oceanica si è riunita nella città di Kerman, in Iran, per la cerimonia funebre del generale Qassem Soleimani, assassinato venerdì in un raid americano in Iraq, e che sarà sepolto oggi nella sua città natale. La marea umana è paragonabile a quella registrata ieri nella capitale, Teheran, per le cerimonie funebri con la partecipazione del leader supremo Ali Khamenei e segna l’ultima fase degli omaggi al capo della Forza Quds dei Pasdaran, eroe della guerra all’Isis.

Una folla immensa vestita a lutto invade Kerman

Dalle prime ore di stamattina, una folla immensa di persone vestite di nero in segno di lutto ha iniziato a riempire le strade di Kerman per rendere omaggio al comandante antiterrorismo più importante del Medio Oriente. Al grido di “Morte all’America”, che risuona in tutta la città, la popolazione si stringe attorno alle spoglie di Soleimani, arrivate all’aeroporto di Kerman, dopo le gigantesche processioni funebri nelle città irachene di Baghdad, Karbala e Najaf, nonché nelle città di Ahvaz, Mashhad, Teheran e Qom in Iran. Nella capitale, ieri, si stima che abbiano partecipato alla processione funebre circa sette milioni di persone, assiepate lungo la strada di 11 chilometri che collega le due iconiche piazze Enqelab (Rivoluzione) e Azadi (Libertà) e le strade laterali di Teheran.

Il comandante dei Pasdaran: “La nostra vendetta sarà dura, decisa e definitiva”

Il comandante delle Guardie della rivoluzione islamica Hossein Salami durante la cerimonia funebre a Kerman si è rivolto alla folla: “La nostra vendetta sarà dura, decisa e definitiva. State tranquilli e calmi – ha detto Salami – il martirio del generale è un punto di partenza per la fine anticipata della presenza americana nel mondo musulmano. Vi assicuro che vedrete tutto questo molto presto”. Salami infine ha descritto Soleimani come “l’architetto della sconfitta americana” e una figura elogiata “oltre il mondo musulmano” per essere il simbolo della difesa degli oppressi. “Ha indossato la divisa per 41 anni sapendo che indossarla rappresenta la dignità di un musulmano“, ha concluso.

Il ministro degli Esteri: “Trump ha scatenato la furia anti-Usa a livello globale”

Il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif ha sottolineato che “gli iraniani hanno risposto alle affermazioni infondate di Trump con la loro presenza al funerale del generale Soleimani”. “Ciò che gli Stati Uniti hanno realizzato con il loro assassinio terroristico di eroi anti-Isis è stato scatenare la furia anti-Usa su scala globale e un rancore mondiale a livelli mai visti nella storia recente“, ha detto il ministro. “La fine della presenza maligna degli Stati Uniti nell’Asia occidentale è iniziata”, ha ribadito Zarif. Il massimo diplomatico iraniano ha poi fatto presente che “mentre gli Stati Uniti dimostrano il massimo disprezzo per la Carta delle Nazioni Unite e il loro catastrofico avventurismo incoraggia l’estremismo e il terrorismo, domani ospiteremo il Forum di dialogo di Teheran e discuteremo dei modi per raggiungere la sicurezza nella regione”.

Adolfo Spezzaferro

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