Il Primato Nazionale mensile in edicola

Manchester, 7 gen – Dietro a una maschera da studente mite e sorridente, dietro agli occhialetti da nerd inoffensivo si celava un mostro che nell’arco di due anni e mezzo è riuscito a stuprare centinaia di ragazzi, adescandoli nei locali notturni del centro di Manchester: stiamo parlando di Reynhard Sinaga, ex studente indonesiano residente in Gran Bretagna dal 2007, che i giudici hanno definito “il peggior stupratore mai vissuto in Gran Bretagna”. Per lui i magistrati hanno emesso l’ennesima sentenza che lo condanna all’ergastolo.  



Più di 200 vittime

Sinaga, ora 36enne, si è reso colpevole dell’adescamento e dello stupro, tra il 2015 e il 2017, di centinaia di uomini – il numero accertato si avvicina a 200, ma non si tratta di una cifra definitiva. Il modus operandi era sempre il medesimo: le vittime venivano avvicinate dallo stupratore nei locali notturni di Manchester e invitate a trascorrere la serata nel suo appartamento. Una volta giunti a casa di Sinaga, questi li sedava e li violentava con ferocia. Dal giorno del suo arresto, nel 2017, si sono susseguite le condanne fino all’ultimo processo, riferito agli stupri di 48 uomini: la sentenza di carcere a vita è stata emessa da un giudice donna, Suzanne Goddard, che ha descritto il giovane come un “malvagio predatore sessuale”.

Black Brain

Il modus operandi

Duecento (e forse più) stupri in due anni, uno ogni tre giorni e mezzo: per Sinaga, studente fuori corso mantenuto dalla facoltosa famiglia di banchieri residente in Indonesia, quasi un lavoro a tempo pieno. Si appostava all’uscita dei pub avvicinando i soggetti più ubriachi o con fragilità – di cui molti eterosessuali – che la sua indole manipolatrice riconosceva facilmente, e si presentava in modo amichevole, offrendo compagnia, un letto per la notte o un posto dove ricaricare il cellulare. La sua faccia pulita e la sua apparenza innocua facevano il resto. Una volta giunti nel lussuoso appartamento di Sinaga, le vittime venivano drogate e abusate mentre erano incoscienti. Alcune di loro non hanno saputo di essere state abusate finché le forze dell’ordine non le hanno contattate, dopo aver scoperto i filmati degli stupri che lo studente filmava con due cellulari. La polizia è riuscita a risalire ai nomi di 195 vittime, mentre una settantina di volti non hanno ancora nome. 

Nessun pentimento

In tribunale l’indonesiano non solo non ha mostrato il minimo pentimento ma nemmeno la minima consapevolezza di aver commesso delle violenze, affermando che le sue vittime erano “partner consenzienti” coinvolti in giochi erotici. Finora l’ex studente è stato condannato per 159 reati sessuali, tra cui 136 stupri e otto tentativi, in quattro processi differenti, secondo il Crown Prosecution Service. Sinaga è stato descritto dal vice procuratore capo della corona per l’Inghilterra nord-occidentale, Ian Rushton, come  “lo stupratore più prolifico della storia legale britannica”. Il giorno dell’arresto, il giovane stava ultimando una tesi di laurea in geografia dal titolo Sessualità e transnazionalismo tra i gay e i bisessuali di Manchester

Cristina Gauri

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. E’ un ricercatore…, dalla pratica alla teoria divulgativa! Univa l’ utile al dilettevole, tanto di moda.
    Scrivendo più seriamente, mi permetto di consigliare un testo: L’ anatomia della violenza di Adrian Raine.
    Si comincia a comprendere che i manicomi-ricerca e sviluppo vanno riaperti con alti livelli di professionalità…
    Abbiamo un boom di psichiatri… facciamoli lavorare con la tecnologia, possibilmente evitando che debbano trovare lavoro tra di noi, normali, molti dei quali colposamente (si spera) messi a rischio (leggesi stupefacenti e pseudo culture demenziali).

Commenta