Parigi, 18 nov – Un morto, quasi 500 feriti e oltre 200 arresti. E’ questo, ad oggi, il bilancio della protesta dei “Gilet Gialli”, movimento che in tutta Francia ha portato in strada centinaia di migliaia di cittadini per contestare l’aumento delle tasse.

Ad innescare le contestazioni è stato l’annuncio di un ritocco all’insù delle accise sui carburanti: 6,5 centesimi in più al litro di gasolio e 2,9 centesimi per la benzina. In Francia costano meno che in Italia, ma nel corso dell’ultimo anno i prezzi sono saliti del 20%. Da qui la protesta, con i manifestanti che indossato per l’appunto i gilet gialli a voler rappresentare gli automobilisti vessati dalle politiche del governo.

L’intera Francia si è così svegliata, da ieri, con migliaia di blocchi stradali. Arterie nazionali, tangenziali e anche le principali vie cittadine sono state interrotte dai manifestanti. La tensioni maggiori, nonostante l’ordine impartito alla Polizia e alla Gendarmeria di evitare scontri, si sono registrati a Parigi e in Savoia, dove una donna è morta investita da un’auto. Nella capitale i gilet gialli si sono recati fin sotto l’Eliseo, intonando la Marsigliere e al grido di “Macron dimettiti”.

La popolarità del presidente, in calo da mesi, è intanto ai minimi termini. Secondo gli ultimi sondaggi, Macron avrebbe perso nelle ultime settimane ulteriori punti, scendendo al di sotto del 25% del consenso. Meno di un francese su quattro, insomma, apprezzerebbe il suo operato. E la protesta dei gilet gialli è adesso destinata a dare un ulteriore colpo alla sua credibilità.

Nicola Mattei

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2 Commenti

  1. I Francesi dimostrano con i fatti la loro autorevolezza, determinazione e carattere contro manovre politiche sbagliate. Bravi!

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