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Roma, 5 apr – Ieri il piccolo centro di Romans-sur-Isère, nel sud-est della Francia, è stato sconvolto dalla furia omicida di Abdallah Ahmed-Osman, 33 anni originario del Sudan e in Francia dal 2017 con lo status di rifugiato. L’uomo è prima entrato in una tabaccheria accoltellando il titolare e la moglie che cercava di difenderlo, poi in una macelleria, dove ha aggredito un cliente e preso un altro coltello con il quale ha attaccato alcune persone in strada che facevano la fila per acquistare il pane.

Attacco terroristico

Testimoni intervistati dalla radio locale France Bleu hanno riferito che il sudanese urlava  ‘Allah Akbar’ mentre colpiva le sue vittime. Il bilancio finale del folle attacco è di due morti e cinque feriti gravi. In seguito alle indagini della Procura Antiterrorismo francese sono stati fermati e sottoposti a interrogatorio anche altri due sudanesi, un conoscente del pluriomicida e un ospite dello stesso centro di accoglienza del pluriomicida. Inoltre nel corso di una perquisizione dell’abitazione di Abdallah Ahmed-Osman sono stati ritrovati documenti manoscritti a connotazione religiosa in cui l’autore si lamenta di “vivere in un paese di miscredenti”.

Ma in Francia non è la prima volta che si verificano attacchi di questo genere da parte di immigrati o ‘nuovi francesi’. Un altro caso, molto simile a questo, si era verificato solo pochi mesi fa quando un uomo, anche allora armato di coltello, accoltellò (gridando ‘Allah Akbar’) alcune persone a caso in una piazza di Villejuif, cittadina di circa 50mila abitanti dell’Ile de France, alle porte di Parigi.

Lorenzo Berti

2 Commenti

  1. ah, già, quando a colpire sono loro non si parla di razzismo-terrorismo, ma di disagi mentali. Se poi ci si è messo in mezzo pure il virus… chissà che ne pensano quei due ammazzati solo perché si trovavano nel posto sbagliato?

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