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Roma, 2 ago – Howard Rubin, ex braccio destro di George Soros, è stato accusato da sei donne di violenza sessuale. Accuse pesanti perché il 66enne Rubin, sposato, secondo le sei donne avrebbe sborsato 5mila dollari per sessioni sadomaso in una prigione sotterranea che aveva fatto costruire appositamente per queste pratiche nel suo lussuoso attico di New York, nella centralissima Manhattan. Adesso alcune donne che sostengono di aver preso preso parte a quelle sessioni di sesso perverso hanno fatto causa all’ex uomo fidato di Soros. Sostengono che Rubin avrebbe abusato di loro, andando ben oltre gli accordi e le pratiche sadomaso.



Le prime accuse nei confronti del finanziere sono del novembre 2017. Il prossimo novembre si terrà però il processo, con le accusatrici che chiedono a Rubin 18 milioni di dollari di risarcimento per le violenze fisiche subite. Il New York Post ha pubblicato alcuni dettagli, definiti spaventosi, delle conseguenze subite da una donna che sarebbe stata picchiata duramente. Il suo chirurgo plastico non era disposto ad operarla dopo che la sua protesi mammaria destra si era capovolta. Mentre un’altra donna ha dichiarato che è stata costretta a fare sesso contro la sua volontà, sostenendo oltretutto che mentre era legata in camera sua, Rubin le avrebbe detto: “Ti violenterò come stupro mia figlia”.

Chi è Howard Rubin, l’ex braccio destro di Soros

Howard Rubin è cresciuto in Massachusetts, dove suo padre ha svolto ricerche analitiche per la Polaroid. Dopo aver frequentato il prestigioso Lafayette College, si è laureato in ingegneria chimica. Dopo l’università si è però tuffato nel mondo della finanza, ottenendo un improvviso successo e arrivando a lavorare come manager presso il fondo di investimento di George Soros. E’ proprio in quel periodo che avrebbe compiuto violenze sessuali nei confronti di molte donne. Poi, subito dopo le prime accuse nel novembre 2017, la vita ad alta quota di Rubin ha iniziato una rapida eclissi. “Pensavo che fosse un bravo ragazzo. Era un ragazzo sbarazzino e assolutamente normale. Sono rimasto sorpreso di sentire che aveva quell’appartamento (con una prigione sotterranea, ndr)”, ha dichiarato un ex collega di Rubin che lavorava con lui alla Soros Fund Management.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. alez,un altro che ha ciccia da spolpare, messo in croce sulle dichiarazioni dell’ennesima vajassa…..
    che prima si fa strapagare (in denaro sonante,ma anche appartamenti,parti televisive o cinematografiche ecc)
    e poi quando la fonte smette di gettare vogliono anche spremere
    l’amante o compagno di letto di turno,fino a cavar fuori il sangue:
    dubito moltissimo,che le cose stiano come viene dichiarato dalle gentili….
    di solito senza alcuna prova reale:
    MOLTO più probabilmente sull’onda di weinstein
    migliaia di jene femminili,vere e proprie edere del potere…
    si sono dette:
    “che occasione”….
    e questi sono i risultati.

    l’unica cosa che mi fa piacere,è che ci vanno di mezzo PER PRIMI,proprio gli stessi ricchi e potenti che hanno creato e fomentato questa cultura:
    non vedo l’ora che tocchi anche al delinquente soros,
    magari per denuncia di una delle sue badanti…
    o a qualche nazifemminista,per denuncia di una delle sue compagne di letto.

  2. per Franz : certo che Qanon dice il vero anzi non tutto , Q è un operazione di alta intelligence dei servizi non allineati al Deep State a detta di Snowden su un video su youtube
    La kabala della cricca khazariana è globale e multipolare

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