Il Primato Nazionale mensile in edicola

Los Angeles, 4 giu – Erano in molti, in effetti, tra i media Usa e britannici a chiedersi che fine avesse fatto la duchessa politically correct Meghan Markle: lei afroamericana e che ha convinto il principe Harry a trasferirsi dall’altra parte dell’Oceano, non aveva proprio niente da dire sugli scontri razziali in atto dopo la morte di George Floyd? La Meghan s’è fatta i suoi conti e dopo un ponderato silenzio, ha mostrato la sua parte “migliore”.

Meghan prima tace, e poi “la peggior cosa è il silenzio”

Più di una settimana è passata dalla morte di Floyd e sembra già una vita per la velocità dell’informazione di oggi e per il dibattito che ne è nato. Solo oggi la duchessa di Sussex si degna di parlare di una situazione che, teoricamente, la riguarda molto da vicino: in un video messaggio indirizzato alla classe del 2020 del suo ex liceo, la Immaculate Heart High School di Los Angeles, la duchessa birazziale dice che ciò che sta avvenendo negli Stati Uniti le spezza il cuore e che è «assolutamente devastante». «L’unica cosa sbagliata da dire è non dire nulla» dice ancora con gli occhi a cerbiatto, peccato che sia stata zitta mentre la sua nazione di origine andava a fuoco.

Il “velato” consiglio sul voto

«La vita di George Floyd contava, e anche la vita di Breonna Taylor era importante. E lo era anche la vita di Philando Castile e quella di Tamir Rice… e così pure quella delle tante altre persone di cui non conosciamo i nomi» dichiara ancora la Markle, che visto che è amica dello star system nero ha imparato bene la pappa da ripete e poi dice agli studenti: «Mi dispiace così tanto che dobbiate crescere in un mondo in cui questo è ancora presente». La Markle ha ricordato agli studenti del suo ex liceo che era in America quando Los Angeles fu sconvolta dalla morte di Rodney King, e poi il monito che sa molto di indirizzo di voto: «Utilizzerete la vostra voce in un modo più forte di quanto abbiate mai potuto fare finora perché la maggior parte di voi ha 18 anni o sta per compierli e quindi voterà. Sono certa che, grazie agli insegnamenti che avete ricevuto a scuola, sapete che le vite dei neri contano». Come a dire, è colpa di Trump se negli Stati Uniti i poliziotti sparano ai neri, quindi votate secondo coscienza …

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Terrosim jihad matters questa è la vera sigla di questi! Negger don’t counts una ceppa di clacson!

Commenta