Roma, 5 mag – Dall’Est Europa arrivano notizie confortanti che lasciano intendere che non tutti i cervelli sono all’ammasso: il governo ungherese, dopo la conferma di Viktor Orban alla sua guida, si è rifiutato di firmare l’assurda e insensata dichiarazione euro-africana di Marrakech che riconosce “i benefici dell’immigrazione”. I pregiudizi, al contrario di ciò che si può pensare e di ciò che racconta la vulgata, non li nutriamo noi, anzi. Per quale motivo dovrebbe essere ritenuta doverosa la firma su di una dichiarazione che tratta un tema che, per adesso, si presta a diverse ed opposte interpretazioni? E cosa diavolo significa che dobbiamo riconoscere i benefici dell’immigrazione?

Non siamo liberi di ritenere tal fenomeno, al contrario, un’autostrada a diciotto corsie di costi, danni e pericoli? È così assurdo e insopportabile questo maramaldeggiare da parte dei promotori di queste folli campagne ideologiche che, anche solo per ripicca, merita rispondergli picche: noi, piuttosto, firmiamo una cambiale.


Ventisette paesi europei e ventotto paesi africani hanno sottoscritto questa dichiarazione. I primi, annichiliti come sono dalla propaganda immigrazionista e anti-patriottica, hanno certamente firmato col sangue: sia mai gli amici di Soros si incazzino e ci diano dei razzisti; i secondi, dal canto conto e ci viene da ridere, hanno tutto l’interesse a che noi rincoglioniti si decida di mettere nero su bianco la nostra passione per i clandestini afro-islamici: lo disse un autorevole personaggio islamico durante un confronto islamo-cristiano che “grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo, grazie alla nostra islamica vi domineremo”. È fin troppo semplice, e lo è talmente tanto che questo continente pullula di folli suicidi che negano ciò che appare sotto gli occhi di tutti: l’Europa sta subendo una colonizzazione da parte di africani e medio-orientali in virtù di un falso concetto di filantropia e di umanitarismo secondo i quali non dobbiamo porre dei limiti a coloro che vogliono varcare i nostri confini. Annichilita la nostra coscienza e il nostro spirito critico grazie al regime del politicamente corretto, che ghigliottina chiunque non vi si uniformi, siamo sostanzialmente in balia di un gruppetto di scriteriati che, crollato il muro di Berlino, ritengono questa invasione l’ultima spiaggia per affondare il coltello nelle carni dell’Europa cristiana e liberale. E non è questione di essere coraggiosi, piuttosto d’avere la certezza che non può essere relativizzato anche il fenomeno immigrazione coi suoi difetti e le sue conseguenze: importare un numero indefinito di afro-islamici clandestini in una parte di mondo che è agli antipodi rispetto a loro sotto tutti i punti di vista, significa devastare entrambe le cime di questa fune: i loro paesi di provenienza che si troveranno privati delle giovani forze, e i paesi d’approdo che non riusciranno ad assimilarli e finiranno per soccombere, demograficamente e culturalmente.

Convergendo su questo punto, o almeno concedendo a chicchessia la possibilità di ribadire questi concetti, dovremmo sbattercene allegramente di quei sociologi di serie C che, abbattendo gli accendini con l’effige del Duce, tacciano di fascismo chiunque sostenga tali idee. Chi avrebbe mai il coraggio di rifarsela su di un neonato? Nessuno. Vi rigiro la domanda: chi avrebbe mai il coraggio di utilizzare la nascita di un bambino per propagandare il proprio amore per l’immigrazione di massa verso l’Italia? Il solito don Biancalani di Pistoia, il quale ha dato la lieta notizia della nascita di una bambina nella sua parrocchia, figlia di due immigrati da lui accolti. Felici per l’ottima salute di cui pare goda la neonata, non ci vergogniamo di dire che quella bambina non sarebbe dovuta nascere in questo paese perché i suoi genitori non si sarebbero dovuti trovare in Italia, essendo clandestini, essendo stati accolti al di fuori di ogni logica e regola ed essendo un peso attuale e futuro per la collettività. Quella splendida bambina, proprio come i suoi genitori, deve sapere che qui non ha futuro, che fa parte di una massa di apolidi sradicati dalla propria terra e trapiantati altrove e che il suo ruolo di donna lavoratrice e madre dovrebbe ricoprirlo nel paese d’origine dei genitori. Ma pensate cosa accadrebbe se qualcuno facesse questo discorsetto in tivù davanti ai soliti soloni scarruffati, colorati di arcobaleno e appena scesi da una nave Ong: assisteremmo ad un secondo processo di Norimberga.

Ci siamo dovuti subire per l’ennesimo primo maggio il Concertone: dei tizi che si fanno chiamare Stato Sociale si sono esibiti elencando ciò di cui si sono rotti il c… È lecito dire che noi, a nostra volta, ci siamo rotti il nostro di c… di ascoltare i loro sermoni sgrammaticati, le loro invettive insensate contro i confini, contro il patriottismo, cianciando di diritti per tutti in una melodia di retorica sessantottesca, buonista fino al midollo e politicamente corretto fino alla cima dei capelli? O forse siamo tenuti ad abbeverarci dalla fonte inesauribile di saggezza e profondità, quel Platone dei giorni d’oggi che si fa chiamare Sfera Ebbasta?

Noi stiamo con Orban, e con lui siamo contro la Dichiarazione di Marrakesh, perché anche noi ci siamo discretamente rotti il c… degli applausi scontati di persone scontate. Preferiamo i loro fischi.

Lorenzo Zuppini

Commenti

commenti

7 Commenti

  1. Lo ripeto ancora italiani svegliatevi o l’Europa ci farà invadere da barbari trogloditi che conoscono solo la legge della giungla distruggiamo chi cerca di farci sparire per cambiarci con veri pericolosissimi animali che non hanno rispetto della civiltà sveglia alleiamoci coi paesi dell’est ed abbattiamo questa schifosa Europa occidentale che vuole solo barbari ignoranti e violenti guerra a questi bastardi che tornino le crociate o sarà troppo tardi sveglia pecoroni.

  2. E’ stato dimostrato scientificamente in uno studio internazionale recente che le culture diverse non sono sinergiche nè una ricchezza aggiuntiva poichè una cultura e un sentire comune crea una atmosfera di fiducia tra i soggetti che è molto produttiva sia nel lavoro che nella società.Quindi a Marrakesh si sono inventati delle balle per il piano dei sionisti che è quello di creare guerre tra le diverse religioni per la vittoria finale della razza eletta.E’ questo cio’ che afferma la bibbia talmud dei sionisti(ebrei oltranzisti opposti a quelli tolleranti) Guarda caso il sionista Soros è in prima fila a riempirci di musulmani al fine di demolire la nostra società e creare una guerra civile

  3. Lo studio a cui mi riferivo dovrebbe essere;Exodus: I tabù dell’immigrazione -Paul Collier – 2016 – ‎Political Science.Purtroppo non ho trovato l’articolo in cui ne parlava.La cosa incredibile è che non solo viene a mancare la fiducia tra le persone di cultura diversa, ma questo genera anche una riduzione nella fiducia nei rapporti tra gli stessi autoctoni!!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here