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Roma, 17 dic – Come molte altre nazioni anche la Russia sta facendo sentire la propria presenza in Africa, sia pure in maniera diversa. Se fino ad ora il coinvolgimento di Mosca nell’area si è limitato alle esportazioni di armi, all’impiego delle società di contractor e ad accordi per costruire centrali nucleari, adesso la Russia, così come la Cina, sta cercando accordi per costruire zone industriali.



Dalla Russia all’Egitto

Al momento una zona industriale è in costruzione ad esempio in Egitto, a Port Said. Anche se i lavori sono destinati a durare tredici anni, già dal 2026 le imprese manifatturiere russe potranno iniziare a operare e si prevede che possano produrre beni per 3,6 miliardi di dollari l’anno.
Il successo di questo accordo ha spinto il governo russo a considerare la creazione di altre aree industriali in Namibia e Mozambico al fine di incentivare la presenza di imprese russe nella parte occidentale e orientale dell’Africa. La scelta di queste due nazioni non è casuale ma legata ai vantaggi che possono offrire in termini di logistica.
A tale proposito è interessante notare come il governo della Namibia abbia mostrato forte interesse per la creazione di un’area industriale di duemila ettari che dovrebbe ospitare imprese russe e creare migliaia posti di lavoro: un progetto che si inserisce nel piano del Paese di diventare un centro della logistica dell’Africa sud-occidentale.
Giuseppe De Santis
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3 Commenti

  1. Solo degli idioti possono pensare all’ Africa come ad un continente povero ,
    (francis the pope for exemple …)
    Cinesi e Russi stanno andando lì per LUCRARE !!!!!
    fessi europei , fessi Italioti , altro che dare i soldini ai poveri bongos !!!!!

    Africa is a GOOD BUSINESS !!!!!! basta comandare i bongos a legnate ……

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