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Gerusalemme, 27 gen – Il presidente della Francia Emmanuel Macron, come da tradizione dei capi di Stato francesi, si è recato in visita a Gerusalemme alla Chiesa di Sant’Anna, donata nel 1855 ai francesi dalle autorità dell’Impero Ottomano e pertanto considerata territorio francese.

Momenti di tensione 

Ma all’arrivo di Macron, lo scorso 22 gennaio, le forze di sicurezza israeliane dello Shin Bet hanno tentato di entrare nella chiesa; pare per verificare la sicurezza. Da ciò è nato un diverbio con gli agenti della sicurezza francese e con Macron stesso.

Macron: “Rispettate le regole” 

Una volta presso la chiesa e scoppiato il parapiglia, Macron stesso è intervenuto alzando la voce:  “Tutti conoscono le regole” ha detto il presidente francese “non mi piace quello che avete fatto. Per favore ora andate via da qui. Nessuno voleva provocare nessuno. Per favore, rispettate le regole che sono state praticate per secoli. Tutti rispetteranno le regole”. Macron pareva fuori di sé anche se si è contenuto.

Shin bet: “Macron si è scusato” 

Lo Shin Bet ha dichiarato invece che Macron si sarebbe “scusato per l’incidente, ha stretto le mani del personale di sicurezza e continuato la sua visita”. Dice un portavoce dello Shin Bet: “Quando la delegazione è arrivata alla Chiesa c’è stata una discussione tra sicurezza francese e quella israeliana sull’ingresso nel luogo con il presidente francese. Macron ha chiesto che venissero rispettate le regole del posto, e in base ai termini concordati in anticipo, un agente dello Shin Bet e uno della polizia hanno scortato all’interno il presidente francese e la sua delegazione”.

Ilaria Paoletti 

 

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