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L’incredibile errore di Israele: la mappa delle basi segrete finisce online

by Eugenio Palazzini
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Roma, 25 mar – Proverbiale per l’eccellente organizzazione e l’indubbia capacità operativa, eppure affatto infallibile. L’esercito di Israele è inciampato in un errore tragicomico che potrebbe aver messo a rischio la sicurezza nazionale. L’Home Front Command dell’Idf (Israel Defence Force) ha infatti sbadatamente pubblicato online l’ubicazione delle proprie basi segrete. A rivelarlo è il quotidiano israeliano Haaretz, che spiega come molte informazioni sensibili siano finite in rete. Notizia peraltro confermata allo stesso quotidiano israeliano da un portavoce dell’esercito di Tel Aviv.

Israele, la mappa delle basi segrete finisce online

In pratica, nel pubblicare un elenco completo dei centri per i test Covid, l’Idf ha inavvertitamente svelato le posizioni di varie basi segrete. Errore poi corretto, è chiaro però che nel frattempo qualcuno avrà colto l’occasione per segnarsi le preziose informazioni.
“La mappa non mostrava soltanto i centri di test Covid-19 nelle comunità residenziali, ma anche le strutture dell’IDF, ivi comprese le basi dell’aeronautica e dell’intelligence militare”. Una mappa dettagliata, tanto da includere confini e nomi delle basi, che sarebbe stata realizzata in collaborazione con il ministero della Salute e messa a disposizione dei cittadini israeliani. Fino a quando non è stata rimossa dopo che Haaretz ha avvertito l’esercito del grossolano errore.

Quando l’esercito bandì Pokemon Go

Come ovvio, l’Idf non aveva mai rivelato le posizioni delle sue basi, per evitare attacchi, ad esempio lanci di razzi. Ma è altrettanto chiaro che certe informazioni possano essere utilizzate in vari modi dai servizi di intelligence di altri Paesi. Un timore che oltretutto attanaglia da tempo Tel Aviv. L’esercito siriano nel 2016 arrivò a bandire l’uso dell’app Pokemon Go dalle basi. Temeva che i soldati che avevano scaricato l’app sul proprio smartphone potessero essere rintracciati da attori stranieri ostili. E che questi ultimi potessero arrivare a creare un’applicazione simile, che magari erroneamente i militari israeliani avrebbero potuto installare sul proprio telefonino.

Eugenio Palazzini

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1 commento

Sergio Pacillo 26 Marzo 2021 - 3:51

Speriamo che non le ha viste nessuno di quelli là.
Di là dove ?
Là intorno.
Intorno dove ?
Intorno a lì.
Top secret.

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