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Milano, 21 Mar. – Ci sarebbe una minaccia dell’Isis dietro al divieto introdotto da Usa e Gb di portare a bordo degli aerei qualsiasi dispositivo elettronico di dimensioni superiori a uno smartphone da parte di chi parte da dieci aeroporti di Medio Oriente e Nordafrica.



Stando a quanto riferisce la Abc, citando fonti del governo americano, Washington riterrebbe “credibili” le informazioni raccolte quest’anno dagli 007 sulla possibile presenza di esplosivi all’interno dei device. Anche la Cnn ha lanciato l’allarme, puntando però il dito contro AlQaeda e specificando che non si tratta di una mossa politica ma di un provvedimento volo alla tutela della sicurezza dato che “i gruppi terroristici continuano ad avere nel mirino l’aviazione commerciale”. Sono in molti tra gli esperti di sicurezza aerea a pensare che il vero obiettivo dei divieto siano le compagnie aeree non americane.

Nonostante la misura sia stata criticata, perché ritenuta inutile, ingiusta e dannosa, soprattutto per il rischio di furti, dal 25 marzo i passeggeri diretti negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e provenienti da alcuni Paesi a maggioranza musulmana dovranno mettere nel bagaglio da stiva i loro pc portatili e i loro tablet. Nel dettaglio, per quanto riguarda gli Usa, il provvedimento coinvolgerà tutte le tratte in partenza da 10 specifici aeroporti di Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi, Giordania, Kuwait, Marocco, Qatar e Turchia, e sarà applicato a circa 50 voli quotidiani di 9 compagnie aeree (EgyptAir, Emirates, Etihad Airways, Kuwait Airways, Qatar Airways, Royal Air Maroc, Royal Jordanian, Saudi Airlines e Turkish Airlines), che hanno 96 ore di tempo per comunicare ai loro passeggeri il divieto, che riguarda anche le macchine fotografiche.

Per quanto riguarda il Regno Unito, invece, i voli interessati sono quelli che partono da Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Libano, Tunisia e Turchia, e sarà vietato portare a bordo telefonini e tablet più grandi di 16 cm (in lunghezza) x 9,3 centimetri (in larghezza) x 1,5 centimetri (in profondità).

Dopo Usa e Gb anche il Canada starebbe pensando di adottare il provvedimento, o comunque delle restrizioni simili. L’Italia, invece, ancora non ha deciso in merito. Tuttavia l’Enac ha deciso una riunione d’urgenza del Cisa, il Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti aerei e degli aeroporti, che ha come ordine del giorno la discussione sull’opportunità di adottare analoghe misure anche per quanto riguarda i voli di casa nostra.

Esiste però già un volo in partenza dall’Italia interessato dal divieto. Quanti voleranno su San Francisco via Istanbul, con la Turkish Airlines, dovranno già dal prossimo sabato mettere nel bagaglio da stiva i loro pc portatili e i loro tablet. Tutto rimane invece uguale, per ora, per chi andrà a New York con la compagnia Emirates.

 

 

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