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Dijsselbloem eurogruppo alcol e donneBruxelles, 22 mar – “Come socialdemocratico do molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”. Stanno suscitando un mare di polemiche le parole di Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo, rilasciate in un’intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung. Al quotidiano tedesco Dijsselbloem spiega come “durante la crisi dell’Euro i paesi del nord hanno dimostrato solidarietà con i paesi colpiti”. Una solidarietà non ricambiata secondo il presidente dell’Eurogruppo, per il quale da più parti sono arrivate le richieste di dimissioni.

Non solo dai (presunti) populisti del Movimento 5 Stelle, ma anche i socialisti europei, di cui il partito di Dijsselbloem fa parte, si chiedono se sia ancora adatto per il ruolo che ricopre. Forti le proteste degli spagnoli, mentre Gianni Pittella del Pd ha definito le parole “scioccanti e vergognose”, accusando il presidente dell’Eurogruppo di “esprimere opinioni economiche e politiche che contraddicono la linea della famiglia progressista europea”. Richieste di dimissioni arrivate anche dall’ex premier Matteo Renzi attraverso un post sulla sua pagina Facebook.

“Dijsselbloem ha perso una ottima occasione per tacere. Penso che gente come lui, che pure appartiene al partito socialista europeo anche se forse non se ne è accorto, non meriti di occupare il ruolo che occupa. E prima si dimette meglio è“, ha spiegato Renzi, che ha concluso con una battuta al veleno sui recenti risultati elettorali del centrosinistra olandese: “Ci sono leader in Europa che faticano a prendere il voto dei parenti stretti. Jeroen ha visto il suo partito passare alle ultime elezioni dalle 25% al 5%. Il che la dice lunga sul fatto che è giusto combattere i populisti ma bisogna farlo senza smettere di essere popolari. Se vuole offendere l’Italia lo faccia al bar sport, non nel suo ruolo istituzionale”.

Davide Romano

 

 

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