Il Primato Nazionale mensile in edicola

New York, 9 nov – Il caso Weinstein ha innescato un effetto domino di proporzioni colossali e ormai fuori controllo. Dapprima hanno cominciato a sbucare fuori attrici più o meno note che hanno dichiarato di essere state vittime di molestie sessuali da parte del produttore, a volte anche per vicende risalenti a diversi anni fa. In seguito, anche molti altri esponenti dello star system sono finiti del tritacarne: Dustin Hoffman, Ed Westwick e Kevin Spacey. Proprio Spacey – che come probabile ritorsione ha visto annullata la sua serie tv di successo House of Cards – ha tentato la più penosa delle giustificazioni: ha fatto outing e ha addossato le colpe al padre “nazista”.

Ora, invece, è Mariah Carey a finire nell’occhio del ciclone. La celebre cantante pop, infatti, è stata accusata di molestie sessuali dalla sua ex guardia del corpo, Michael Anello. Anche in questo caso – per non farsi mancare nulla – aleggia lo spettro del “nazismo”. Pare cioè che Anello, bodyguard della Carey dal giugno 2015 al maggio 2017, sia stato più volte oltraggiato dall’artista che gli avrebbe rinfacciato di essere un nazista, uno skinhead, un membro del Ku Klux Klan e un suprematista bianco. Da parte sua, Anello ha rimproverato la Carey di volersi circondare unicamente di uomini di colore.

Ad ogni modo, come base dell’accusa di molestie sessuali, il legale della guardia del corpo ha preparato un documento in cui si specifica che la cantante avrebbe posto in essere “atti sessuali con l’intento di venir osservata da Anello”. Si fa riferimento in particolare a un episodio avvenuto a Cabo San Lucas. In quel caso la Carey avrebbe ordinato al body guard di consegnarle le valigie nella sua camera d’albergo. La cantante si sarebbe quindi fatta trovare seminuda e avrebbe insistito, contro la volontà di Anello, per farlo rimanere, ma senza successo. Pare comunque che non vi siano stati rapporti sessuali tra la Carey e la guardia del corpo.

Elena Sempione

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. oddio,considerato come si è espansa questa Mariah Comesichiama…al suo bodyguard va tutta la solidarietà degli Operatori di Sicurezza e Scorta del mondo (ivi compresi quelli “di colore”),

Commenta