Il Primato Nazionale mensile in edicola

Tokyo, 26 mag – Indossare le mascherine è diventata un’abitudine sempre più comune a causa della pandemia di coronavirus. E in molti contesti, qui in Italia, sono obbligatorie: ma non dovrebbero essere usati dai bambini di età inferiore ai due anni. Almeno, stando alla ricerca condotta dalla Japan Pediatric Association che però trova riscontri anche sui bambini nostrani.

Bimbi e mascherine: impossibile vedere cambi di stato

Le linee guida sul coronavirus del Giappone incoraggiano le persone a indossare le mascherine, un po’ come qui da noi, soprattutto nei posti chiusi o in caso di assembramenti. Ma i pediatri giapponesi ci tengono ad avvertire i genitori di non metterle ai bambini perché ciò rende difficile notare i cambiamenti nel colore del viso, nell’espressione e nella respirazione, tutti fattori molto importanti per capire la salute dei propri figli.

“Rendono difficile respirazione”

“È possibile che le mascherine rendano difficile la respirazione dei bambini e aumentino i rischi di colpo di calore”, si legge nel foglio illustrativo compilato dall’associazione nazionale dei pediatri giapponesi. Il volantino dice che le mascherine, quindi, non sono necessarie per i bambini sotto i due anni. Inoltre, secondo i pediatri nipponici, le mascherine possono rendere più difficile la respirazione, aumentando il carico sui piccoli polmoni dei bimbi, oltre ad aumentare il rischio di soffocamento, in particolare se i bambini piccoli vomitano dietro la mascherina. I neonati hanno un rischio relativamente basso di infezioni da coronavirus e l’associazione dei pediatri giapponesi, dunque, conclude che le maschere non sono necessarie per i bambini di età inferiore ai due anni. In Italia l’obbligo per i bambini di indossare le mascherine è dai 6 anni in su: i pediatri sconsigliano dunque di mettere eccessiva cura nell’imporre il presidio ai bambini più piccoli.

Coronavirus, la situazione in Giappone

Lunedì il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha revocato lo stato di emergenza nazionale del paese. Era in atto da quasi un mese, ma le autorità lo hanno revocato una settimana prima del previsto. Tuttavia, Abe ha esteso il divieto di viaggio a 111 paesi a partire da mercoledì, ora compresi Stati Uniti, India e Sudafrica. La lista dei divieti è stata ampliata da 11 paesi questa settimana e proibisce ai cittadini stranieri che sono rimasti in quei paesi di entrare in Giappone. I cittadini giapponesi possono ancora entrare nel paese, anche se dovranno sottoporsi a test medici e auto-quarantena per 14 giorni. Attualmente, il Giappone ha ora un totale di 16.581 casi confermati e 830 decessi legati al coronavirus, secondo gli ultimi numeri della Johns Hopkins University.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Questa influenza è servita alle elites occulte del denaro prodotto a costo zero in via privata per indebitarci e indebitare lo stato facendogli svendere a due lire beni pubblici e privati.Sono anche riusciti a distruggere le piccole e medie imprese che facevano concorrenza alle multinazionali in mano loro.In Svezia dove non hanno carcerato l’intera popolazione hanno avuto le stesse percentuale di morti.Anche l’ inutile mascherina,che riduce il livello di ossigeno nel sangue e provoca mal di testa e altro, serve alla dittatura finanziaria occulta per imbavagliarci e toglierci ogni identità facendoci automi inespressivi ed impauriti l’uno dell’ altro.A loro serve gente divisa e terrorizzata da un virus qualunque per toglierci le libertà garantite dalla costituzione e da Dio al fine di manovrarci a piacere come un gregge di pecore,magari microchippandoci con il vaccino inutile di Gates.
    E tanti politici burattini insignificanti godono di questo nuovo potere di dirci come dobbiamo camminare, socializzare,parlare, giocare, etc. Sicuramente il popolo Italiano quando si sveglierà tutto si ricorderà bene di chi ci ha privato dei nostri diritti basilari e dei nostri risparmi con la scusa di una influenza.