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Budapest, 11 mar – A Viktor Orban non piace il nuovo progetto dell’Ue di legalizzazione per la cannabis terapeutica: un suo portavoce lo paragona alla volontà di “legalizzare” l’immigrazione clandestina.



“Cannabis è pericolosa” per il ministro di Orban

“Sfortunatamente, quello che stiamo vedendo è che Bruxelles non solo sostiene la migrazione illegale ma anche l’aumento del consumo di droga, o almeno vuole renderlo più facile da quando la cannabis è stata recentemente riclassificata alle Nazioni Unite come una categoria che presumibilmente non è pericolosa”, ha dichiarato il ministro degli esteri ungherese Péter Szijjártó all’agenzia di stampa statale MTI.

Le decisioni dell’Onu sulla cannabis

In effetti, la commissione sugli stupefacenti dell’Onu ha deciso di rimuovere la cannabis dalla lista delle droghe più pericolose: l’organizzazione ritiene la marijuana una sostanza “da controllare”. Questa azione, sostenuta sia dall’Ue che dagli Stati Uniti, potrebbe portare ad un allentamento delle restrizioni riguardanti l’uso terapeutico della marijuana.  Il Parlamento europeo, nel 2019, ha adottato una risoluzione che invita la Commissione europea e le autorità nazionali a dare una definizione legale di cannabis medica, con lo scopo di abilitarne l’utilizzo per uso sanitario: tuttavia è una strada ancora in salita. Se si dovesse andare per questa via, comunque, l’Ungheria di Orban rende già noto che si opporrà: parlando dopo il Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine, Szijjártó ha affermato che l’immigrazione clandestina e l’uso di droghe sono due sfide alla sicurezza “chiaramente legate alla criminalità organizzata”.

Ilaria Paoletti



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