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Roma, 11 mar – Selvaggia Lucarelli, l’oltranzista che gustava avidamente gli involtini primavera nello studio di Piazzapulita per annientare i nostri pregiudizi nei confronti dei cinesi agli albori del Covid, oggi ci fa notare che sebbene non chieda il vaccino, è inammissibile che i giornalisti (la categoria alla quale appartiene) non siano ritenuti “utili”.

Lucarelli: “Noi giornalisti necessari”

“Non chiedo il vaccino” scrive su Twitter la Lucarelli “però questa cosa che i giornalisti siano nella lista delle categorie non utili a detta degli stessi giornalisti mi dispiace. In questo anno di paura, siamo stati noi a raccontare alla gente cosa succedeva, a denunciare, siamo stati non utili. Necessari”. Con questa pausa tragica che pare mutuata da Lorenzo Tosa, la giudice di Ballando con le stelle batte i piedi sostenendo di non volere il vaccino, sia mai, è solo che non è giusto definire i giornalisti “non utili”. Tutto questo, mentre anche le categorie oggettivamente utili o a rischio stanno procedendo, regione per regione ognuna coi suoi metodi, spesso a rilento, ad essere vaccinati loro stessi. Il concetto di “priorità” applicato al tema vaccinale non sembra sfiorare la Lucarelli, troppo offesa per il “non utili”, come se corrispondesse ad un’inutilità a tutto tondo.

Vaccini ai giornalisti, replica la collega Fronte

A rispondere alla Lucarelli interviene una sua collega, Margherita Fronte: “E’ una richiesta inappropriata, tranne per chi fa cronaca dai reparti di terapia intensiva. Le badanti dovrebbero venire prima di noi” e elenca anche autisti, cassieri, tassisti e tanti altri. La giornalista del Fatto quotidiano ribatte, con il consueto “garbo”: “Se lei ha capito medaglietta anziché lavoro necessario hanno ragione ad avere una considerazione così scarsa della nostra categoria”. La Fronte la liquida senza scendere in dettagli: “Tanti lavori sono necessari quanto il nostro, la nostra tendenza a sopravvalutarci è stucchevole“. “Lei precisamente come si è occupata di Covid nell’ultimo anno?” la provoca la Lucarelli, che fino a poco prima del lockdown nazionale scriveva su Twitter: “Coronavirus. In Cina morte 56 persone, la maggior parte sopra gli 80 anni e già malate. Gli abitanti della Cina sono 1 miliardo e 300 milioni. È morto lo 0,0000043% della popolazione. Giusto per ricordare i numeri della psicosi per cui si ha paura di ordinare involtini primavera”.

La disfatta totale della Lucarelli

La collega replica: “Mi occupo di medicina per Focus quindi conosco l’argomento”. La Lucarelli, dopo 5 minuti, replica di non trovare suo articoli a tema medico sulla rivista scientifica. “Cerchi meglio e scenda dal trono”, la liquida la Fronte. In effetti, basta cercare Margherita Fronte Focus e non limitarsi a leggere i primi tre articoli per vedere che del Covid ha parlato spesso e volentieri.  Ma la Lucarelli ribadisce: “Ho cercato, zero. Collabori tutti i giorni con un quotidiano, poi ne riparliamo”. “Ho collaborato 19 anni col Corriere della Sera, so di cosa parla”, replica la Fronte. Non c’è che dire, mic drop come dicono gli americani per dire che la discussione è finita. Una débacle totale per la Lucarelli, messa per l’ennesima volta di fronte a quella punta di ipocrisia che contaddistingue molti che lavorano nel campo dell’informazione. Senza arrivare, però, a ritenersi “necessari” solo perché la definizione “non utili” nel corso di una campagna vaccinale fa a botte col loro ego di “giornalisti”.

Ilaria Paoletti

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5 Commenti

  1. Questa Lucarelli fà l’esperta e ci viene a fare la morale su cosa dobbiamo fare.Molti giornalisti creano paura e cio’ aiuta il progetto della totale sottomissione del popolo italiano ad entità occulte comandate dalla dittatura finanziaria che cerca il dominio totalitario come dimostra il sequestro di persona attuato su tutti i cittadini con dpcm illeggittimi.E parlano di pandemia quando si tratta solo di una epidemia virale come tante altre.La pandemia si ha unicamente quando in un anno da un agente patogeno vengono uccisi dal 1 al 2 % di una intera popolazione.Per l’Italia dovevano esserci dai 600 mila ai 1.2 milioni di morti perchè fosse giusto parlare di pandemia ma molti opinionisti e giornalisti “stranamente” continuano a parlare di pandemia.

  2. La Luca nunnè na giornalista, è na prezzemolina milfona co’ dubbocce da sballo e io gliele tirerebbi puro. Sepoddì o no?

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