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Roma, 7 mag — «Il principe Emanuel del Liechtenstein ha ucciso Arthur, l’orso più grande della Romania». Lo denunciano due gruppi ambientalisti, il rumeno Agent Green e l’austriaco VGT.

Sangue di Enea Ritter

Il principe ha ucciso l’orso sbagliato

Da una nota congiunta delle due associazioni si viene a sapere che il principe avrebbe ricevuto un permesso di caccia dall’agenzia rumena per l’ambiente per abbattere un’orsa che stava seminando il terrore e provocando ingenti danni nel villaggio di Ojdula. Si trattava di un’autorizzazione della durata di quattro giorni, valida nella contea di Covasna. A lasciarci le penne non è stata però l’orsa di Ojdula ma il leggendario Arthur, «un orso che viveva in profondità nella foresta e non si è avvicinato alla gente del posto». Esemplare di 17 anni, Arthur è conosciuto come il più grande plantigrade della Romania, tanto da esserne la mascotte, e probabilmente il più grande dell’Unione europea.

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Aperta un’inchiesta

Un bel guaio: l’orso bruno è protetto dalle leggi internazionali e da quelle rumene, con alcune eccezioni vagliate di caso in caso dal ministro dell’Ambiente. L’abbattimento di un esemplare è preso in considerazione solo se questo ha causato danni gravi agli allevamenti o minaccia la vita delle persone. Il ministro dell’Ambiente rumeno, Ta’nczos Barna, ha annunciato l’apertura di un’indagine per chiarire le circostanze dell’uccisione dell’orso Arthur.

Le Ong ambientaliste insorgono

«Mi chiedo come il principe abbia potuto confondere una femmina di orso che entra a far danni in un villaggio, con il maschio più grande in vita, che viveva nelle profondità della foresta» puntualizza Gabriel Paun, presidente dell’ong Agent Green. Secondo Paun ,«il principe non è venuto per risolvere il problema della gente del posto ma per uccidere l’orso e portarsi a casa il trofeo piu’ grande da appendere al muro».

Gli fa eco Ann-Kathrin Freude, coordinatrice dell’ong austriaca VGT. «La caccia ai trofei deve essere bandita senza eccezioni, altrimenti i conflitti si intensificheranno e la specie sarà in pericolo, com’è già successo in gran parte dell’Europa. E’ una vergogna per l’Austria che il principe Emanuel abbia abusato di una deroga per uccidere questo bellissimo orso».

Cristina Gauri

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