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Vienna, 3 lug – All’indomani dell’annuncio dell’accordo sull’immigrazione, che ha salvato il governo tedesco, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz afferma di essere pronto a mettere in atto “misure di protezione dei suoi confini meridionali” e attende un rapido chiarimento da Berlino. Kurz non ha preso bene l’idea della Merkel di creare centri di transito per gli imigrati irregolari, dove si potrà decidere di respingere i richiedenti asilo.
“L’unione della Cdu e della Csu preannuncia che la Germania vuole applicare misure nazionali per contrastare il flusso migratorio” si legge nella dichiarazione del governo austriaco, che dal primo luglio ha assunto la presidenza semestrale dell’Ue. “Se questa dovesse essere la posizione del governo dovremmo provvedere a mettere in piedi della misure per tutelare l’Austria e la sua popolazione”.
La tensione sta salendo tra tedeschi e austriaci, insomma, in fatto di immigrazione. Da un lato la Germania, i cui vertici hanno optato per un accordo che suona come un compromesso di facciata che salva più le poltrone che il futuro del Paese. Dall’altra c’è Vienna, con Kurz che si è detto contrario all’opzione di offrire ai migranti la possibilità di chiedere asilo in Europa da “piattaforme regionali di sbarco”, che i leader Ue hanno pensato di creare fuori dal continente. Secondo Kurz tali piattaforme non faranno altro che fungere fa attrattiva e incentivo per quanti decidono di partire. Più saggio, secondo lui, “andare a cercare la gente direttamente nelle zone di guerra, invece che creare un invito a intraprendere viaggio pericolosi attraverso il Mediterraneo”.
La posizione di Kurz in fatto di tutela dei confini ha incontrato il favore del  ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini, che si è detto pronto a fare lo stesso al Brennero. “L’Austria è  pronta a chiudere i confini? Per noi sarebbe un affare. Sono più quelli che tornano in Italia di quelli che vanno in Austria. Sono pronto da domani a restituire i controlli al Brennero perché l’Italia ha solo da guadagnarci”, ha dichiarato Salvini.
Anna Pedri

2 Commenti

  1. C’è un problema di fondo molto importante: negli ultimi 20-10 anni l’Italia è stata obbligata, da leggi europee sbagliate e stupide, a dare la nazionalità italiana ed il diritto di residenza a milioni di africani/mussulmani. Adesso queste politiche, accettate dai Governi italiani che NON hanno fatto gli interessi dei propri cittadini, si ritorcono contro noi stessi. Gli africani e mussulmani che dall’Italia poi si sono disseminati in Europa, al minimo accenno di restrizione verranno ributtati in Italia. Per decreto, si dovrebbero togliere tutti i titoli e documenti italiani che siamo stati obbligati a dare agli immigrati clandestini e riconcederli solo se utili allo Stato, poi se l’immigrato sarà andato in Svezia, sarà in quello Stato non come cittadino italiano.

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