Roma, 25 nov — Alcol bandito, baci banditi e ora anche goliardia bandita ai Mondiali in Qatar: è accaduto ad alcuni tifosi inglesi, vestiti di tutto punto da templari con tanto di cotta di maglia, scudo crociato e spadone di plastica, respinti all’ingresso di uno stadio dal ligio personale di sicurezza qatarino. Questo verrà ricordato sicuramente come il Mondiale meno divertente della storia. Mai una gioia per i poveri tifosi: reduci da due anni di restrizioni pandemiche, non si aspettavano certo di andare a scontrarsi con l’ennesima serie di divieti da colonia penale sovietica.

Tifosi inglesi vestiti da crociati in Qatar? Pessima idea 

Il video dell’episodio è diventato virale sulle piattaforme social, suscitando sia i commenti divertiti di chi ha evidentemente capito lo spirito festaiolo e scherzosamente provocatorio del travestimento, sia le immancabili lamentele di qualche beghina della correttezza politica che ha bollato il gesto come di «cattivo gusto» e «offensivo». Del resto lo scrive pure il Times: «I crociati nel contesto del Qatar possono essere offensivi contro i musulmani».

Mai una gioia

A commentare il video ci si è messo anche il gruppo anti-discriminazione sportiva Kick It Out, che ha vivamente tentato di dissuadere i tifosi dal presentarsi vestiti da crociati. «Vorremmo avvisare i tifosi che assistono alle partite della Coppa del Mondo: alcuni abiti, come i costumi in maschera che rappresentano cavalieri o crociati, potrebbero non essere accolti in Qatar e in altri paesi islamici. I consigli di viaggio del Ministero degli Esteri emessi prima del torneo hanno suggerito che i fan dovrebbero familiarizzare con le usanze locali; e incoraggiamo i fan ad adottare questo approccio».

Alcuni media, tuttavia, riportano che non tutti i cittadini qatarini si sono sentiti offesi dalla innocua mascherata. Alcuni «sembrano avere preso la trovata con ironia; chiedendo selfie agli ultrà in armatura a piastre»

Cristina Gauri

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