Hossein-HamedaniDamasco, 9 ott – Il  generale di brigata Hossein Hamedani è stato ucciso in Siria nel corso di una missione di consulenza militare per l’esercito siriano.

Il  generale era impegnato a supportare l’esercito regolare siriano (SAA) nella sua lotta contro i militanti Takfiri nel Paese arabo. Il Gen. Hamedani sarebbe stato ucciso, martedì scorso, dai terroristi del Califfato nel corso di una missione consultiva, alla periferia della città siriana di Aleppo.

Lo ha comunicato il corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica in Iran (IRGC) tramite l’agenzia Sepah News. Nella cruenta lotta al terrorismo sostenuta dalla Siria e dai suoi partner regionali hanno perso la vita circa 250.000 persone e altri milioni sono stati evacuati o sfollati a causa delle violenze delle formazioni jiaediste.

Gruppi terroristici, tra cui Daesh Takfiri e il ramo siriano di al-Qaeda (al-Nusra), sono stati impegnati in una campagna di terrore in Siria che non ha eguali nella storia del mondo.

L’uccisione di un così importante quadro militare iraniano lancia molte ombre sulla cooperazione tra i servizi segreti delle potenze occidentali che potrebbero aver fornito supporto informativo e logistico per colpire una pedina strategica nello scacchiere siriano.

Alberto Palladino

 

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

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