Berlino, 29 giu – In Germania sono ormai settimane che infuria la polemica sugli immigrati. In particolare sta tenendo banco la posizione intransigente del ministro dell’Interno Horst Seehofer, il quale è entrato in rotta di collisione con la Merkel, mettendo così a rischio la tenuta della maggioranza di governo. Ora però sono anche i deputati del partito sovranista Alternative für Deutschland (Afd) – attualmente terza forza del Paese e primo partito d’opposizione – a scendere in campo. E lo fanno con una proposta fortissima: portare in tribunale le Ong per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e tratta di essere umani.
L’iniziativa è stata resa nota da Petr Bystron, esperto di politica estera dell’Afd. In una recente intervista alla redazione londinese di Breitbart, l’organo di informazione a lungo diretto dall’ex consigliere di Trump Steve Bannon, Bystron ha infatti spiegato che, insieme a 42 deputati dell’Afd, il partito sta preparando una bozza di accusa a carico delle Ong SOS Mediterranée, Sea-Watch, Sea-Eye e Mission Lifeline. Bystron ha affermato che il gruppo di parlamentari sovranisti è stato informato dei loschi traffici di queste Ong grazie alla missione Defend Europe del movimento identitario e alle inchieste della giovane giornalista canadese Lauren Southern, a cui è stato per questo addirittura interdetto l’accesso nel Regno Unito.
«La Germania è l’ultimo Paese che ancora si ostina a tenere aperti i suoi confini per l’immigrazione illegale», ha dichiarato Bystron a Breitbart. «L’attività di queste Ong di estrema sinistra [com’è chiaramente la tedesca Lifeline, ndr] rappresenta chiaramente un incentivo per gli immigrati illegali a rischiare la loro vita nel Mediterraneo in condizioni disperate, e per questo tale attività va assolutamente fermata», ha proseguito il deputato dell’Afd, puntando il dito contro l’azione di pull factor esercitata dalle Ong. «Chiediamo dunque a Malta di trarre in arresto gli equipaggi di Sea-Eye, Sea-Watch 3 e Lifeline, e di sequestrare le loro imbarcazioni, in mondo che noi nel frattempo possiamo raccogliere tutto il materiale probatorio per denunciarne il traffico criminale di esseri umani», ha aggiunto Bystron, il quale ha poi insistito anche sulle motivazioni più economiche che umanitarie che muovono alcune Ong: «Ci stanno facendo un sacco di soldi, SOS Mediterranée guadagna 4 milioni di euro all’anno, un’altra Ong 1,7 milioni e la più piccola, come è stato scoperto di recente, 250mila euro». La presentazione formale delle accuse dovrebbe avvenire durante il prossimo congresso del partito, che si svolgerà questo fine settimana nella città bavarese di Augusta.
Gabriele Costa

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