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Madrid, 20 set – Non riempi lo stadio almeno per il 70% della sua capienza totale? Ti becchi una bella multa. Una misura del genere in Italia non sarebbe nemmeno pensabile, ne farebbero le spese più del 90% dei club di serie A. In Spagna è diverso, l’affluenza di pubblico lì è ben più alta e l’accordo firmato dalle società della Liga con le televisioni prevede il riempimento almeno del 70% della capienza totale dello stadio. La prima società a non rispettare gli accordi e a ricevere la sanzione è stata il Celta Vigo; al Balaidos per le gare contro Real Sociedad (16.961 spettatori) e Deportivo Alaves (17.384), non si è raggiunto il 70% della totale capienza (29.000 posti disponibili nell’impianto).



Un regolamento, quello della Liga, che però può rappresentare anche un vantaggio per i tifosi. Per la prossima partita contro il Getafe infatti, il Celta Vigo ha abbassato considerevolmente il costo dei biglietti, offrendo le curve a 15 euro, (10 per i minori di 25 anni) e la tribuna a 40 euro. Come detto in Italia una misura del genere sarebbe assolutamente inapplicabile: analizzando i dati della scorsa stagione, soltanto la Juventus (media del 95%) e Cagliari (81%) rispetterebbero le norme della Liga, mentre Udinese (69.8%) e Torino (69%) vi si avvicinerebbero. Non è un caso che si tratti di club con lo stadio di proprietà (Juventus e Udinese) o di squadre di città importanti come Torino e Cagliari ma con uno stadio con una capienza molto ridotta.

Inter e Milan la passata stagione a fronte di un impianto da 80 mila posti si sono attestate su percentuali di riempimento del 57% per i nerazzurri e del 50% per i rossoneri. Quest’anno con il ritrovato entusiasmo è possibile che ci si avvicini alla quota del 70%. Per l’Olimpico trasformato in un bunker, tra controlli estenuanti, mancanza di parcheggi, barriere e quant’altro, anche un pubblico tradizionalmente caldo come quello della Roma ha fatto registrare una media del 44%, con 32 mila spettatori a incontro. Molto peggio se si guarda all’altra sponda del Tevere, con la Lazio sotto al 30%, o a squadre con pochi tifosi, scarsi risultati sportivi e impianti troppo grandi come il Chievo Verona.

Davide Romano

 

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