Colombo (Sri Lanka), 22 apr – Non si ferma la conta dei morti in Sri Lanka, dopo gli attentati che ieri hanno trasformato la Pasqua in un bagno di sangue. Le devastanti esplosioni che hanno colpito il Paese sono costante la vita, per ora, a 290 persone. Oltre 500 i feriti, molti dei quali ancora in gravi condizioni, che potrebbero far salire la terribile contabilità. Fra le vittime sono compresi anche 35 stranieri, principalmente americani e britannici.

Hotel e chiese devastati

Le varie esplosioni che hanno macchiato la Pasqua dello Sri Lanka si sono verificate in 8 località diverse, 7 sulla costa occidentale (compresa la capitale Colombo) e una su quella orientale. Ad essere prese di mira soprattutto le chiese cattoliche, ma anche hotel frequentati da turisti e centri commerciali.

Protagonisti della mattanza un numero ancora imprecisato di attentatori suicidi, uno dei quali si è fatto esplodere qualche ora dopo gli attacchi nel corso di una perquisizione da parte della polizia.

Decine di arresti

Nonostante non sia ancora giunta alcuna rivendicazione ufficiale, fonti del governo dello Sri Lanka hanno annunciato di aver arrestato 24 persone appartenenti ad un non meglio specificato gruppo di estremisti islamici. Sia pur escludendo, per il momento, legami con l’Isis o le frange di Al Qaeda, la matrice dell’attacco contro la minoranza cristiana resta chiara.

Fra i principali sospettati il gruppo Ntj (National Thowheeth Jama’ath), organizzazione radicale islamica protagonista, negli scorsi anni, della vandalizzazione di santuari buddisti. Non più tardi dello scorso 11 aprile, la polizia aveva avvisato l’intelligence che membri di questo gruppo erano sospettati di pianificare una serie di attentati suicidi proprio contro le chiese dello Sri Lanka.

La tensione nel Paese resta altissima a poco più di 24 ore dai fatti. Scaduto alle 6 di questa mattina il coprifuoco imposto sull’intero territorio, resta invece il blocco dei social network: “Il blackout durerà per tutto il tempo necessario alle forze dell’ordine per concludere questa fase delle indagini sugli attacchi”, ha spiegato il ministro dell’Economia Harsha de Silva.

Nicola Mattei

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