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Washington, 24 ott – L’aviazione militare americana sta per diramare un‘allerta per i propri bombardieri strategici B-52 con testate nucleari affinché siano pronti ad agire, se necessario, anche in 24 ore. Questo è il roboante annuncio sui principali quotidiani di oggi. Ad annunciarlo, in un modo forse grossolano, è stato il capo di stato maggiore dell’aviazione statunitense, David Goldfein, in un intervista a Defense One. Poco dopo infatti, la stessa Air Force, è corsa ai ripari parlando di informazioni “non accurate”. Ma in realtà sembrerebbe essere tutto un grosso equivoco. “Il mondo è un luogo pericoloso e ci sono persone che parlano apertamente di usare ordigni nucleari”, avrebbe affermato Goldfeim in un’intervista durante una visita alla base di Barksdale, in Louisiana.

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Certamente lo scenario è stato di aiuto: accennare ad un eventuale attacco nucleare proprio nella base che ospita il Second Bomb Wing, ed i suoi storici bombardieri B-52 Stratofortress, ha un potere evocativo di un certo livello. Se poi ci si aggiunge una ripresa al famoso “Albero di Natale”, così viene chiamato l’insieme di piazzole che ospitano i giganteschi velivoli prima del decollo, ed uno scorcio su alcuni lavori di ristrutturazione, lo scoop è servito. La frase, nonché l’opportunità di fare un bel pezzo allarmistico, è stata immediatamente colta ed il gioco è fatto: il mondo si risveglia in pieno scenario apocalittico.  La reazione è stata tale da costringere una portavoce del sottosegretario dell’Air Force Donovan a confermare che i lavori in corso erano semplici “interventi manutentivi di routine”. Mentre anche i media più filo-Trump, come la Fox News di Rupert Murdoch, sono costretti ad abbassare i toni: “Funzionari della difesa hanno negato a Fox News che i bombardieri hanno ricevuto l’ordine”.

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La fine del mondo per fortuna è rimandata, ma questa reazione “scomposta” dimostra come la situazione non sia delle migliori. I lanci missilistici di Pyongyang, gli scontri a colpi di retorica tra Trump e Kim Jong-un, le manovre di pattugliamento marittimo condotte da Stati Uniti e Russia, non aiutano certamente a distendere il clima. E la preoccupazione, in quel di Washington, è palpabile.

Aldo Campiglio

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