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Roma, 11 gen – Il tanto invocato, dai democratici Usa, impeachment contro il presidente in carica Donald Trump è stato presentato formalmente. L’atto di accusa è costituito da un singolo articolo di ben quattro pagine.

Impeachment contro Trump, il testo della risoluzione

Donald John Trump, presidente degli Stati Uniti d’America è accusato di gravi crimini e misfatti”, si legge nel documento. Il tycoon è adesso accusato ufficialmente di “incitamento all’insurrezione” e il voto sulla risoluzione presentata dai dem avverrà entro la prossima settimana. “Il presidente Trump – si legge ancora nel testo – ha messo gravemente in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti e delle sue istituzioni di governo. Ha minacciato l’integrità del sistema democratico, ha interferito con la transizione pacifica del potere e ha messo in pericolo un ramo eguale del governo. Ha quindi tradito la sua fiducia in qualità di presidente, a danno manifesto del popolo degli Stati Uniti”.

Dunque, salvo clamorosi colpi di scena, i democratici intendono andare fino in fondo , puntando al secondo impeachment contro Trump. Di fatto siamo di fronte al primo caso di un presidente statunitense messo sotto accusa due volte. Nella risoluzione presentata alla Camera viene pure citata la telefonata di Trump al segretario di Stato della Georgia, per chiedergli di “reperire” i voti necessari per consentigli la vittoria elettorale. Ma senza alcun dubbio il punto più rilevante del documento è quello in cui si chiede l’interdizione dai pubblici uffici, perché secondo i democratici il presidente in carica potrebbe costituire una minaccia per gli Stati Uniti anche in futuro.

L’obiettivo dei democratici

Non a caso Nancy Pelosi, speaker della Camera, in un’intervista a 60 Minutes ha dichiarato che “una delle motivazioni che spingono le persone ad invocare l’impeachment” è quella di evitare che Trump ricopra nuovamente un incarico. “C’è un massiccio sostegno nel Congresso alla seconda procedura di impeachment del presidente”, ha detto Pelosi. Nel frattempo i repubblicani hanno bloccato alla Camera un’altra risoluzione presentata dai dem per chiedere al vicepresidente Usa, Mike Pence, di adottare il 25esimo emendamento della Costituzione e dunque rimuovere Trump. Saltato il “piano A”, ecco dunque l’ampiamente programmato “piano B”.

Come abbiamo spiegato su questo giornale l’impeachment (il piano B) è però una procedura decisamente complessa e i tempi per attuarlo sono lunghi. E’ improbabile dunque che Trump venga rimosso dalla Casa Bianca anzitempo, ovvero prima del 20 gennaio, data in cui si insedierà Joe Biden. L’obiettivo dei democratici a questo punto però è chiaro, e dichiarato: togliere di mezzo Trump dalla vita politica americana, per sempre.

Eugenio Palazzini

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