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“Non è il mio tipo”. Trump liquida così la giornalista che lo accusa di stupro

by Elena Sempione
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Washington, 25 giu – Donald Trump è stato di nuovo accusato di violenza sessuale. A denunciare il presidente degli Stati Uniti è stata stavolta E. Jean Carroll, editorialista della rivista Elle. Secondo la giornalista, oggi 75enne, il fatto sarebbe avvenuto quasi 25 anni fa a New York. Ma Trump ha rimandato le accuse al mittente e ha ironizzato: «Lei non è il mio tipo», ovviamente scatenando le ire delle femministe.

La versione della donna

Stando alla ricostruzione della Carroll, Trump avrebbe provato a stuprarla verso la fine del 1995, o inizio del 1996. Il luogo del presunto misfatto sarebbe un camerino di Bergdorf Goodman, un negozio di abbigliamento di lusso. Presentando un estratto del suo nuovo libro (A che cosa ci servono gli uomini?), la giornalista ha raccontato che Trump, dopo averle chiesto di provare della biancheria che intendeva acquistare, si sarebbe introdotto nel camerino: «Un momento dopo che ha chiuso quella porta, sono stata sbattuta contro il muro», ha dichiarato la Carroll. Ce ha aggiunto: «Voglio che le donne sappiano che non me ne sono rimasta lì impalata. Non ero paralizzata, anche se è una reazione che avrei potuto avere, dato lo choc. Ma no, io ho combattuto».

Leggi anche: «Femministe anti-Trump pagate da Soros». Lo ammette anche il Wall Street Journal

Trump non ci sta

Il presidente degli Stati Uniti, però, non ha fatto attendere la sua risposta. In un’intervista esclusiva a The Hill, Trump ha accusato la donna di mentire. Di essersi inventata tutto, insomma. «È una colossale menzogna. Io non so nulla su di lei, non conosco affatto questa donna. Ed è una cosa terribile che le persone possano fare affermazioni del genere». Poi spiega meglio: «Lo dirò con grande rispetto. 1) lei non è il mio tipo, 2) non è mai successo. Non è mai successo, ok?». Trump ha inoltre ipotizzato che si potrebbe trattare di un modo scorretto di fare pubblicità al nuovo libro della Carroll. Ma lei nega e gioca la carta femminista: «Agli autori maschi non viene mai posta questa domanda. E comunque non si trattava di vendere un libro su Donald Trump». Sarà, ma intanto il suo nome – e il titolo del suo libro – sta girando su tutti i media americani.

Elena Sempione

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1 commento

Marc 25 Giugno 2019 - 1:40

Ci provano, ci provano, i nemici di Trump… Ci provano e ci riprovano, con questi mezzucci ormai stantii, nonostante l’abbia capito mezzo mondo che si tratti di messinscene “a cronometro”: evidentemente contano sulla stupidità dell’altro mezzo mondo… Che infantili…

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