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Roma, 5 gen – Mentre ogni tipo di associazione di sinistra si batte per i diritti umani, lancia slogan antifascisti e solleva bufere enormi sul nulla, in Turchia succedono cose per noi impensabili e che meriterebbero invece una certa attenzione a livello internazionale. Il sito online della Direzione per gli affari religiosi, denominata Diyanet, ha pubblicato una voce in cui si diceva che i matrimoni sono ammessi per il sesso maschile a partire dai 12 anni, mentre per il sesso femminile a partire dai 9 anni.
Il Diyanet è la massima autorità musulmana del Paese, riconosciuta dal Governo di Erdogan. La voce sul sito è stata poi cancellata ma ormai era troppo tardi. I social network erano già in sussulto vista l’assurdità di tali dichiarazioni. Il fatto è ovviamente grave ed è incredibile che mentre i Paesi europei giudicano con il termometro la laicità degli Stati più remoti, la vicina Turchia non riceve particolari lezioni. Nonostante sia sempre più diffusa la legge coranica.
Dario Dedi

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4 Commenti

  1. Dove sono la boldrina e le femministe comunistelle ???? Scordavo, la turchia è islamica per cui tutto ok ……fate pena.

  2. Anzi, costruiamo ancora moschee così queste povere bambine troveranno conforto nel profeta……nel 2018 siamo tornati alle tribù nomadi del deserto dove il capo supremo dava il permesso alle famiglie di dare in spose le bambine……in italia esiste ancora il reato di pedofilia??? No,come avviene al museo egizio di torino gli islamici non pagano, ovvero pena scontata…..gli italiani invece , poveri stronzi ,pagheranno per tutti , dai reati penali ai biglietti per il museo…..

  3. Mi pare che il webbo indignato metta in evidenza l’abominio delle bimbe spose e quasi nulla per ciò che riguardo i bimbi. Meritiamo l’estinzione (non mi stancherò mai di dirlo).

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