Roma, 27 dic – Sulla piattaforma acquistata da Elon Musk stanno emergendo files segreti – già ribattezzati Twitter files – che rivelano la foga censoria di alcuni ex dirigenti del social. Un tentativo di oscurare in particolare i cinguetii di Donald Trump, prima che l’ex presidente degli Stati Uniti fosse bannato da Twitter. Un esempio piuttosto emblematico è spuntato fuori nelle scorse ore, con la pubblicazione di uno screenshot di una email in cui si evince che il già vice consigliere generale di Twitter chiese al team di controllo di censurare un tweet com cui Trump invitava i cittadini americani a “non aver paura del Covid”, ovvero a non lasciare che il virus “dominasse” la loro vita.

Twitter files: “Censurate Trump”. Le email dell’ex consigliere

James Baker, l’ex consigliere di Twitter con un passato da dirigente dell’Fbi, chiese esplicitamente ai controllori del social di intervenire su quanto scritto dall’allora presidente Usa, appena guarito dal Covid. Era l’ottobre 2020 e dopo tre giorni di trattamento speciale al Walter Reed National Military Center di Bethesda, nel Maryland, il tycoon aveva tirato fuori questo cinguettio: “Non abbiate paura del Covid, non lasciate che domini la vostra vita. Abbiamo sviluppato, sotto l’amministrazione Trump, buoni farmaci e conoscenze. Io mi sento meglio di vent’anni fa”.

Nelle email Baker al team di controllo di Twitter, si evidenziava come il messaggio di Trump potesse rappresentare una violazione della policy del social sulla corretta informazione riguardo il Covid e la pandemia in corso.
In quel caso però Yoel Roth, ex capo del dipartimento di controllo, rispose che l’ottimismo non poteva essere bollato come disinformazione. “È una dichiarazione ottimista – fece presente – non incita la gente a fare qualcosa di male, né scoraggia dal prendere precauzioni o dal non indossare la mascherina”.

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L’ex consigliere di Twitter James Baker viene considerato “uno degli uomini più potenti della comunità di intelligence americana“. Licenziato da Elon Musk nelle scorse settimane, ora i Repubblicani fanno sapere che con il nuovo Congresso Usa punteranno a mettere sotto inchiesta le attività svolte da Baker sulla piattaforma.

Alessandro Della Guglia

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