Roma, 27 dic – Andrea Delmastro di FdI commenta l’emergenza carceri. E lo fa con una dichiarazione piuttosto forte, come riportato dal Secolo d’Italia.

Delmatro sull’emergenza carceri

Così Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, commenta i fatti recenti che hanno rilanciato l’emergenza carceri: “Ho parlato a lungo con il ministro degli Esteri ipotizzando in tutti i trattati bilaterali internazionali la possibilità, come avviene per l’Albania, che il detenuto possa scontare la pena nel paese di provenienza anche senza il suo consenso. Cosi avremmo già risolto il sovraffollamento. Se ci sono 19mila detenuti stranieri per 137 euro al giorno per 365 giorni, mandandoli nel Paese di provenienza io ogni anno ho trovato soldi per costruire nuove carceri”.

Sovraffollamento e uso smodato della custodia cautelare

Delmastro parla di “situazione esplosiva” aggiungento che “abbiamo la necessità su 190 carceri di trovare 190 direttori e 190 comandanti, e li troveremo. Come di aumentare educatori e psicologi per evitare i suicidi. Poi serve un intervento serio sull’edilizia penitenziaria”. Che in estrema sintesi vuol dire rilanciare un tema di cui nessuno si occupa da decenni: costruire nuove strutture. Come servirebbe assumere nuovo personale: “Aumentare l’organico di polizia penitenziaria serve per umanizzare la pena, migliorando il servizio. Non essendo figli di un dio minore rispetto ai colleghi delle forze dell’ordine, anche la polizia penitenziaria andrà dotata di taser per contenere gli eventi critici”. Infine, il sottosegretario si concentra su un altro tema molto dibattuto, quello dell’uso smodato della custodia cautelare, ovviamente incidente sul sovraffollamento stesso: “La custodia cautelare oggi in Italia è smodata anche solo per aspetti statistici agghiaccianti rispetto al resto d’Europa. A volte anche a fini snaturati rispetto all’esigenza di sicurezza, ma per ottenere una confessione. Va rivista, prevedendo un intervento che renda meno discrezionale il ricorso agli arresti preventivi, ma noi di Fratelli d’Italia rimaniamo contrari a ciò che prevedeva il referendum che evitava la custodia in caso di rischio reiterazione, che è invece l’unico modo per fermare spacciatori e stalker”.

Alberto Celletti

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Personalmente, non trovo dove la dichiarazione sia “piuttosto forte”: sacrosanto il rimandare i detenuti stranieri al loro paese. E’ inconcepibile come immigrati, peraltro delinquenti, siano ancora a spese dello Stato ITALIANO

  2. E, conseguentemente, è altrettanto inconcepibile che in Italia si programmi ancora di costruire nuove carceri… Culla della civiltà, quale Del Mastro? Vai fino in fondo o il mercato degli stupefacenti, il mercato della ignoranza, il mercato della speculazione sono invincibili ?! E allora sei/siete poco più che inutili.

Commenta