Roma, 19 ott – La Chiesa corre ai ripari per richiamare all’ordine quelle sue componenti che non accettano l’invasione allogena come manna dal cielo. Nel mirino del Vaticano, soprattutto la Polonia. Il primate polacco, l’arcivescovo metropolita di Gniezno, Wojciech Polak, detta la linea: nessuna iniziativa contro l’immigrazione. “Se dovessi avere notizia di una protesta contro i profughi alla quale i miei preti dovessero aver partecipato, la mia risposta sarà rapida: ogni sacerdote che si unisce a queste manifestazioni sarà sospeso. Non ho alcuna alternativa in quanto responsabile della mia diocesi. In una situazione in cui ci sono preti che esplicitamente sostengono una parte in conflitto, debbo agire immediatamente”, ha detto.

Il riferimento è al milione di persone che lo scorso 7 ottobre, anniversario della battaglia di Lepanto, ha pregato lungo i 3.500 chilometri dei confini della Polonia contro la secolarizzazione e l’islamizzazione. Un’iniziativa nata da gruppi spontanei e poi in qualche modo avallata dalla Conferenza episcopale polacca, secondo la quale che si trattava di un evento religioso legato alla ricorrenza della Madonna del Rosario. L’arcivescovo di Cracovia Marek Jedraszewski aveva invitato a “pregare perché l’Europa ha bisogno di restare cristiana per salvare la sua cultura”. Ora arriva l’altolà: non saranno ammesse voci dissonanti rispetto alla linea invasionista di Papa Francesco, il quale, del resto, viene censurato dai media cattolici locali, a cominciare dalla potente emittente clericale Radio Maryja. In Italia, la stampa cattolica si è divisa: Avvenire ha spacciato la manifestazione del 7 ottobre per una iniziativa pacifista, l’Osservatore romano l’ha ignorata, Famiglia cristiana, zelante, ha ricordato che occorre “abbattere i muri”, non difendere i confini.


Roberto Derta

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4 Commenti

  1. Il Vaticano è sotto il controllo della finanaza sionista. Ormai è evidente da decenni. E al posto del tedesco poco gradito hanno messo quello che viene dalla fine del mondo con l’ideologia dei centri sociali.

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