Bruxelles, 16 feb – Vino, via i riferimento al cancro dalle etichette: cancellata la follia Ue, una vittoria per l’Italia. “C’è differenza tra consumo nocivo e moderato di bevande alcoliche e non è il consumo in sé a costituire fattore di rischio per il cancro”. E’ questa la modifica chiave alla relazione sul Piano di azione anti-cancro approvata iri sera dal Parlamento Ue. Dal testo è stato cancellato anche il riferimento ad avvertenze sanitarie in etichetta. E introdotto l’invito a migliorare l’etichettatura delle bevande alcoliche con l’inclusione di informazioni su un consumo moderato e responsabile di alcol.

Vino, Parlamento Ue cancella riferimenti a cancro dalle etichette

Passano in Aula gli emendamenti depositati dagli eurodeputati della Paolo De Castro (Pd, S&D), Herbert Dorfmann (Svp, Ppe) e Iréne Tolleret (Renaissance, Renew) a testimonianza del dissenso trasversale emerso a Strasburgo sul piano anti-cancro Ue sul consumo di vino. In due parti del testo, al riferimento al consumo di alcol è stato aggiunto il termine “nocivo”, ritornando alla formulazione originaria del piano anti-cancro proposto dalla Commissione Ue. Gli emendamenti sono passati con 381 voti contro 276, e 386 voti contro 270. La sostituzione del riferimento alle avvertenze sanitarie in etichetta con l’invito a fornire informazioni su un consumo moderato e responsabile di alcol, è passato con 392 voti contro 251. Il voto finale sulla totalità della relazione sul piano anti-cancro Ue è previsto nel primo pomeriggio.

Centinaio: “Ha prevalso il buon senso”

Esulta la filiera vitivinicola e l’Italia tutta, che del vino fa uno dei fiori all’occhiello dell’eccellenza agroalimentare. Per il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, “ha prevalso il buon senso. C’è una profonda differenza fra abuso e consumo moderato e responsabile. Ci siamo opposti da subito al messaggio del no safe level, dell’assenza di un livello di sicurezza nel consumo di alcol”. “Il vino è cultura, socialità, racconta e rende unici i nostri territori, fa parte della nostra storia e della dieta mediterranea”, sottolinea il sottosegretario leghista.

“Combattere il cancro è senz’altro una priorità di tutti – chiarisce Centinaio -. Ma la salute non si tutela demonizzando un settore o un singolo prodotto legato alla cultura e allo stile di vita dell’Italia così come di altri Paesi europei. Parliamo di un comparto che non solo contribuisce a tenere vive le comunità rurali sostenute dalla stessa Ue, ma rappresenta anche la prima voce dell’export agroalimentare europeo”, conclude.

Coldiretti: “Il Parlamento Ue salva quasi 10mila anni di storia del vino”

Il Parlamento Ue salva quasi diecimila anni di storia del vino le cui prime tracce nel mondo sono state individuate nel Caucaso mentre in Italia si hanno riscontri in Sicilia già a partire dal 4100 a.C”. Così il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ringraziare per il lavoro di squadra gli europarlamentari italiani. Si salva così un settore che vale 12 miliardi di fatturato dei quali 7,1 miliardi di export e offre direttamente o indirettamente occupazione a 1,3 milioni di persone. 

“Respinto il tentativo di demonizzare il consumo di vino”

“E’ stato respinto il tentativo di demonizzare il consumo di vino e birra attraverso allarmi salutistici in etichetta già adottati per le sigarette”. Ma anche “l’aumento della tassazione e l’esclusione dalle politiche promozionali dell’Ue, nell’ambito del Cancer plan proposto dalla Commissione Ue” come richiesto. Lo afferma Prandini, “insieme al consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, nella lettera scritta al commissario Ue per gli Affari economici Paolo Gentiloni e al commissario Ue all’Agricoltura Janusz Wojciechowski. Nonché al ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli e agli europarlamentari italiani. 

Le reazioni della politica

Sul fronte della politica, si registra Antonio Tajani, che si intesta la vittoria. “Vince la linea di Forza Italia. Abbiamo difeso il settore vitivinicolo. Approvata nel testo della relazione per la lotta contro il cancro la separazione tra uso e abuso di alcol”. Così in un tweet il vice presidente di Forza Italia ed eurodeputato. “Respinto il tentativo da parte dell’Europa di criminalizzare le nostre eccellenze. Questa – fa presente l’eurodeputata della Lega Stefania Zambelli – non è una vittoria della Lega o di un singolo partito, ma una vittoria del buonsenso”. “Spiace prendere atto che altre forze, come il Pd, non abbiano mostrato la stessa unità nel difendere il nostro Paese. La lotta contro il cancro è un argomento troppo importante per essere banalizzato con insensate demonizzazioni contro il vino o altri prodotti alimentari”, sottolinea la Zambelli.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Non considero vittoria quando 1 volta su cento si riesce a bloccare lo stato mtotalitario europa, comandato da una BCE privata e da una commissionbe non eletta dai parlamentari europei.Quale vittoria? L’Italia dalla europa è stata sconfitta totalmenete e demolita.

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