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Roma, 2 mag – Una delle ragioni per cui molte nazioni africane sono povere è la mancanza di infrastrutture e in particolare di strade e ferrovie. Questo rende molto difficile trasportare le merci, facendo lievitare enormemente i costi di trasporto e rendendo ogni prodotto fabbricato o estratto in loco poco competitivo. Ciò a sua volta disincentiva gli investimenti stranieri: non è una caso che gli Stati africani che sono cresciuti di più negli ultimi anni sono quelli che hanno investito nelle infrastrutture.

La situazione non è sfuggita ai Paesi stranieri che da anni operano in Africa: a tale proposito basti pensare a tutti i progetti infrastrutturali portati avanti da imprese cinesi e, sia pur in minor misura, da imprese turche che pure tra tante polemiche legate ai costi eccessivi e all’uso esclusivo di lavoratori cinesi hanno permesso a diverse nazioni africane di poter trarre vantaggio dalla costruzione di nuove strade e ferrovie.

Una ferrovia per collegare Zambia, Zibabwe e Mozambico

La Cina non detiene comunque il monopolio. E’ interessante notare un sempre maggior coinvolgimento di Railnet International, società americana specializzata nella progettazione e costruzione di ferrovie. Di recente Railnet è in trattative coi governi di Zambia, Zimbabwe e Mozambico per la progettazione e la costruzione di una nuova linea ferroviaria che collegherà la regione dello Zambia dove sono situate le miniere di rame con la capitale dello Zimbabwe, Harare, e il porto mozambicano di Beira.

Il progetto, del valore di 11 miliardi di dollari, permetterà ai treni passeggeri di viaggiare a 160 chilometri orari e ai treni merci di viaggiare a 120 chilometri orari e sarà finanziato da investitori privati. I lavori inizieranno nel 2021 e, una volta terminati, permetteranno alle merci di essere trasportate più velocemente su ferrivua invece che su strada e questo favorirà la crescita economica dei tre Paesi toccati, visto che la forte riduzione dei tempi di trasporto permetterà alle loro merci di essere piu’ competitive. Un aspetto importante del progetto è che la nuova linea ferroviaria sarà gestita da Railnet fino a quando non avrà recuperato tutti i costi di costruzione. Solo successivamente passerà la gestione al governo dello Zambia.

Giuseppe De Santis

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