Da un paio d’anni a questa parte, i QR Code sono entrati a far parte degli strumenti tecnologici che ogni giorno vengono utilizzati nel nostro Paese.

Sebbene la loro nascita non sia così recente come si pensi, è stata proprio la pandemia degli ultimi anni, con le relative misure restrittive adottate, che ha permesso il diffondersi a macchia d’olio del loro utilizzo. Anche i meno avvezzi alla tecnologia hanno infatti ricevuto un “quadratino” con il proprio QR Code contenente il green pass.

Ma la tecnologia dei QR Code non si limita ovviamente solo a certificare il proprio stato di salute rispetto al virus. Questa è infatti molto utile per velocizzare ogni tipo di controlli o procedure ed è sempre più utilizzata.

Esistono numerosi esempi dell’applicazione dei QR Code, basti pensare al settore della ristorazione, dove hanno permesso di eliminare del tutto i menù cartacei, alla loro presenza sulle confezioni degli alimenti che consente ai consumatori di conoscere le proprietà nutritive del prodotto, o ancora ai QR Code come alternativa ai libretti di istruzione degli elettrodomestici che rimandano a dei pratici video tutorial.

Data la loro versatilità, sempre più attività commerciali ricorrono a questa nuova e comoda tecnologia, dotandosi di appositi lettori barcode e QR Code, come quelli offerti da OmnitekStore, l’e-commerce italiano che da oltre 20 anni rappresenta un punto di riferimento in Italia per commercianti ed uffici che vogliono usufruire di supporti tecnologici per facilitare il proprio lavoro.

Nonostante la grande diffusione dei QR Code, però, non tutti ne conoscono esattamente il funzionamento. Vediamo allora cosa sapere su questa tecnologia rivoluzionaria.

Cos’è il QR Code e come è nato?

Il QR Code è stato brevettato nel 1994 dall’azienda giapponese Denso Wave che cercava un modo per velocizzare ed efficientare le sue strategie interne.

Nonostante i suoi primi 25 anni caratterizzati da un utilizzo modesto, nell’ultimo periodo il QR Code è divenuto molto conosciuto e utilizzato, tant’è che oggi le transazioni globali tramite QR Code valgono 2.400 miliardi di dollari.

I QR Code sono dei piccoli puzzle formati da bit che riescono a immagazzinare delle informazioni in versione telematica, potendo quindi rinunciare ai tradizionali supporti cartacei.

La tecnologia esistente dietro questo strumento lavora sfruttando la rete dati presente sui dispositivi personali, come ad esempio smartphone e tablet, e consente di offrire e usufruire di determinati servizi in maniera più rapida ed efficiente.

Come funziona un QR Code?

L’utilizzo dei QR Code si basa su una codifica di informazioni contenute all’interno di un’immagine, le quali saranno poi decodificate grazie ad appositi software collegati a lettori QR Code oppure agli obiettivi della telecamera del proprio telefono.

I QR Code sono detti anche codici a matrice o 2D, la loro base è costituita da tre quadrati posizionati agli angoli del codice che funzionano tramite il codice binario, in cui il bianco rappresenta lo zero e il nero l’uno e solitamente contengono un URL.

Grazie alla tecnologia alla base dei QR Code, questi codici riescono a immagazzinare informazioni per 2953 byte, che equivalgono a circa 3 Kilobyte, che salgono a 7089 caratteri se si tratta di sole cifre e scendono a 4296 se oltre alle cifre devono essere memorizzate anche lettere.

La semplicità di utilizzo dei QR Code e la tecnologia a basso costo a cui si riesce ad accedere ne hanno fatto uno strumento utile e apprezzato, tant’è che il suo uso sembra destinato a crescere, oltrepassando i confini conosciuti fino a oggi.

Grazie alle sue funzionalità, infatti, il QR Code apre a nuove prospettive di marketing per esempio consentendo ai ristoranti di ottenere informazioni riguardanti la persona che scansiona il menu. Solo per fare un esempio elementare, i ristoratori potranno conoscere i gusti e le preferenze sui piatti proposti per poter destinare al singolo cliente delle offerte mirate o per effettuare delle strategie di fidelizzazione ad hoc.

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