Anche quest’anno sta volgendo al termine e prima di festeggiare il 2022 passeremo attraverso il Natale. Il cotechino, lo zampone, il vischio fanno parte di quelle tradizioni nordiche che sono state tramandate anche alle popolazioni mitteleuropee, ma alla fin fine non tutti rispettano gli stessi riti e in molti interpretano la Natività in maniera più personale. C’è quindi chi si dedica ad appendere le palline all’albero e non pensa al presepe, mentre i più religiosi non mancano di partecipare alla messa di mezzanotte tra il 24 e il 25 dicembre, dopo il classico “cenone”. Insomma, il Natale non è fatto solo di regali e luci sfavillanti. Il significato culturale di questa festa non è certo da trascurare.

In alcune famiglie la mezzanotte della vigilia rappresenta un momento solenne, quello in cui ci si occupa di completare il presepe ponendovi all’interno la figura di Gesù bambino. C’è anche chi inizia ad intonare canti natalizi o si raccoglie in un momento di preghiera, rivolgendo un pensiero ai propri cari. Il Natale non viene visto semplicemente come un’occasione volta all’intrattenimento, ma cela un significato più profondo che, specie da piccoli, si fatica a cogliere facilmente. In genere, comunque, il Natale è la festa più importante e sentita dell’anno, che consente ad amici ed affetti di ritrovarsi anche dopo tanto tempo.

La tradizione inizia a permeare le case degli italiani già a partire dall’Immacolata Concezione. L’8 dicembre è il giorno in cui molti ne approfittano per realizzare e addobbare l’albero di Natale che verrà dismesso solo il 7 gennaio, dopo l’Epifania. Tra il 24 e il 25 dicembre, la base dell’albero si riempie di doni, molti dei quali vengono consegnati ai bambini dopo che è stata scritta un’apposita letterina con la lista delle richieste a Babbo Natale. Va da sé che stiamo parlando di giornate indimenticabili per l’infanzia, di quelle che ci si porterà dietro per tutta la vita, per poi trasmettere quelle stesse sensazioni ai propri figli e nipoti. In Italia c’è un grande rispetto per le usanze del Natale.

Come ogni festa che si rispetti, anche lo stomaco vuole la sua parte! Quello natalizio è il periodo in cui tutte le città dello Stivale si adoperano per sfornare le chicche culinarie più attese. Di norma, è soprattutto il pesce ad essere consumato la sera della vigilia. Anche i dolci sono presenti in gran quantità. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, però, il tronchetto di Natale fa parte della tradizione francese e non di quella italiana: si tratta di una specie di torta ispirata all’usanza del ceppo di Natale, che le popolazioni britanniche tendevano a far bruciare dalla sera della vigilia fino all’Epifania. In Italia si mangiano prevalentemente panettoni e pandori, mentre i dolcetti da pasticceria variano da regione a regione.

Per festeggiare insieme vengono praticati puntualmente anche dei giochi natalizi. La tombola non ha certo bisogno di presentazioni, mentre il Sette e mezzo il Mercante in Fiera vengono praticati soprattutto tra Natale e Capodanno. Tutte le attività ludiche sembrano addobbate a loro volta, tanto che sulle piattaforme di intrattenimento digitale ci si imbatte anche in slot dedicate alle festività natalizie. Il Natale avvolge tutto quello che trova intorno a sé.

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