Mancano poco più di due mesi a Natale, la festività più attesa dell’anno: tra i momenti più felici e carichi di magia vi è sicuramente quello, che precede il 25 dicembre, dedicato all’allestimento — oltre al classico albero — del tradizionale presepe. Un momento che riunisce la famiglia, creando un ponte di condivisione tra grandi e piccini. Un addobbo che a prima vista può sembrare di semplice realizzazione, ma che richiede tempo, organizzazione e il rispetto di alcune semplici regole. Vediamo quali.

Il presepe: dove, come, quando

Innanzitutto va individuato il «dove». Il presepe deve trovare la propria collocazione in un luogo vissuto della casa, come la cucina o il salotto. Poi occorre trovare una base d’appoggio: un tavolino, un mobile, alcuni preferiscono posizionarlo sul pavimento, ma rischia di intralciare e non è consigliato se in casa vivono degli animali. Prima di allestire il presepe sarebbe bene fare uno schizzo su carta per rendersi meglio conto del risultato finale. Successivamente è bene stabilire l’ambientazione: se si opta per quello popolare, con le case «di paese», le fontane ed altri elementi architettonici, per una questione di coerenza di stili si dovrebbero evitare elementi «desertici». Attenzione dunque a mescolare  le epoche nello stesso presepe. Parola d’ordine: seguite un filo logico.

I materiali e gli elementi architettonici

Da qui si parte con la scelta dei materiali: carta grezza per le montagne, sughero, muschio, alluminio per creare laghi o ruscelli, sassolini per i sentieri, le immancabili luci, radici di alberi, cortecce per ricreare elementi naturali di appoggio. Stabilita, come detto sopra, un’epoca di riferimento, si sceglierà la capanna della Natività e gli elementi architettonici del villaggio: il mulino, la locanda, la macina, il forno, le botteghe, la stalla.

Le statuine e l’illuminazione 

Giungiamo quindi ai protagonisti veri e propri del presepe, cioè le statuine: consigliamo di partire dal nucleo, dal cuore pulsante dell’allestimento, cioè la sacra famiglia con bue e asinello, per poi passare ai Re Magi, i pastori con il gregge, gli artigiani, le lavandaie, i commercianti, i suonatori e l’angelo da appendere sopra la capanna.

Come per gli elementi architettonici, è necessario seguire la regola della coerenza: sceglietele tutte della stessa marca e delle stesse dimensioni, con altezza e colori simili, appartenenti alla medesima epoca storica. Non eccedete con i personaggi, per evitare di ammassare caoticamente statuine. Ultimo ma non meno importante, l’illuminazione. Vene sono ormai di ogni tipo: colorate o neutre, pulsanti o fisse, anche in questo caso evitate la sovrabbondanza, preferendo l’illluminazione soft di alcuni punti chiave, camuffando le piccole lampadine sotto muschio o sughero.

Se invece non disponete di spazio, tempo e fantasia per allestire un presepe tutto vostro, in commercio sono disponibili modelli completi, già assemblati. Molti di questi modelli sono essenziali e includono solo i personaggi strettamente necessari, ma presentano l’indubbio vantaggio di costare di meno e occupare meno spazio.

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