Le piante rampicanti hanno un fascino proverbiale e, oltre a questo, va sottolineato che si stanno diffondendo sempre di più.

Il perché è presto detto: nei terrazzi e nei balconi, soprattutto nelle grandi città, gli spazi a disposizione per realizzare un bello spazio green sono molto ridotti, di conseguenza è fondamentale riuscire a valorizzarli in maniera verticale.

Al contempo, ovviamente, le piante rampicanti rimangono un must anche nei grandi giardini, la loro scelta dunque non è legata soltanto ad aspetti funzionali.

La collocazione delle piante rampicanti

Comprare delle piante di questo tipo è molto semplice, anche a livello di commercio elettronico, siti web specializzati come quello di Tiziano Codiferro dedicano intere sezioni alle piante rampicanti, ma cosa si può fare per metterle a dimora?

In effetti, le piante rampicanti hanno da questo punto di vista delle esigenze specifiche, andiamo a scoprire come possono essere supportate affinché possano crescere in maniera ottimale e sfoggiare tutto il loro splendore.

Piante rampicanti su parete

La parete è la superficie per eccellenza su cui vengono fatte sviluppare le piante rampicanti, da intendersi ovviamente come parete esterna di un immobile; in questo modo, le pareti sanno rivelarsi un vero e proprio elemento decorativo per l’immobile.

È tuttavia ideale che sulla parete siano presenti delle apposite strutture di supporto, come possono essere delle mensole, delle piccole reti o quant’altro; molte piante rampicanti sanno svilupparsi molto bene anche su superfici lisce, ma punti di riferimento come questi, appunto, sono opportuni affinché la loro struttura sia ben verticale.

La pareti in muratura, tuttavia, non sono l’unica soluzione, anzi ci si può letteralmente sbizzarrire con la fantasia.

Fioriere con spalliera e tralicci in legno

In commercio, ad esempio, ci sono delle graziose fioriere munite di spalliera, davvero perfette per mettere a dimora queste piante e per fare in modo che si sviluppino in altezza come è nella loro natura.

Si può optare anche per dei bei tralicci, delle strutture leggere e modulari, di norma realizzate in legno, che grazie alla loro struttura “a griglia” possono rivelarsi perfette per ospitare delle piante rampicanti e possono creare dei veri e propri separé.

Un’idea accattivante: il gazebo “abbracciato” da piante rampicanti

Per quel che riguarda i giardini, ma anche terrazze sufficientemente grandi, possono essere un’ottima “dimora” per le piante rampicanti i classici gazebo, a condizione che abbiano una struttura abbastanza articolata, appunto, da accogliere efficacemente queste piante.

I gazebo in legno, in genere, sono da questo punto di vista i migliori: le piante possono essere messe a dimora in dei vasi collocati in prossimità degli elementi verticali del gazebo, altrimenti, se il gazebo è posizionato su un terreno, le piante possono essere collocate direttamente sul medesimo, ricreando così un effetto ancor più accattivante e naturale.

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Scrivete anche che bisogna tener presente la “fauna” che entra in casa e non restare “terrorizzati” per così poco. Almeno per me, ma non vale per tutti.

Commenta