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Roma, 4 nov – Dite la verità, non appena avete appurato che in vista c’era il coprifuoco vi è apparsa in sogno lei, la vecchia compagna di viaggio, la spavalda amichetta da mostrare orgogliosi al posto di blocco: l’autocertificazione. Ebbene, resterete attoniti nell’apprendere che stavolta non si è presentata al primo appuntamento. O per meglio dire le hanno imposto un’incredibile quarantena a tempo indeterminato. Nel testo del nuovo Dpcm, difatti, l’autocertificazione non c’è, non è esplicitamente menzionata. Compare soltanto un riferimento agli “spostamenti” che dovranno essere “motivati da comprovate esigenze” dalle 22 alle 5.

Ma in che modo potremo giustificare alle forze dell’ordine il nostro eventuale spostamento? C’è forse un altro documento, uno straccio di modulo da mostrare? Pare proprio di no, è previsto soltanto in Campania, Lazio e Lombardia. Nelle altre regioni apprendiamo adesso che l’autocertificazione potrebbe non servire. Usiamo doverosamente il condizionale perché la confusione regna sovrana nel governo e tutto potrebbe cambiare d’un tratto, magari con un Dpcm pensato ad hoc per lei, la sempreverde autocertificazione.

Nessuna indicazione

Intanto però il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, interpellata durante la trasmissione Tutta la città ne parla di Radio3, si è limitata ad ammettere il vulnus. “Per il momento non c’è stata un’indicazione sulla necessità dell’autocertificazione per gli spostamenti”, ha dichiarato Zampa. “So che il presidente Conte non era favorevole ad andare in questa direzione. Ne comprendo le ragioni. Mi domando però come coloro che sono stati esentati da alcuni divieti potranno dimostrarlo”.

Ce lo domandiamo anche noi, ma è clamoroso che se lo chieda un esponente del governo. Chi dovrebbe dirci se è necessaria o meno? Il fantasma formaggino? Intanto, fino a prova a contrario, non possiamo che prendere per buono il ragionamento del sottosegretario alla Salute: non c’è alcuna indicazione a riguardo. Dunque sembra proprio che i cittadini abbiano di fronte due opzioni: stamparsi un modulo autoprodotto oppure fare a meno della vecchia compagna di viaggio. D’altronde, diciamoci la verità, era terribilmente stucchevole.

Eugenio Palazzini

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