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Roma, 7 lug – Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, si è scagliata contro il Blocco Studentesco reo di aver messo in evidenza le carenze della scuola italiana con un’azione di protesta in diversi istituti italiani. In particolare l’esponente grillino ha stigmatizzato così, via Twitter, il blitz compiuto dai giovani del Blocco al Liceo Augusto di Roma: “Non è una semplice provocazione, è un affronto a chi ogni giorno a scuola fa enormi sacrifici per garantire la sicurezza di tutti. Con la salute non si scherza”.

Tra caos concorsi, banchi semoventi, uscite imbarazzanti, scuole inaugurate appena un mese fa in pompa magna e già allagate, la Azzolina ha visto bene di prendersela con gli studenti che non accettano supinamente il suo modus operandi.

Quale affronto?

E’ di per sé piuttosto grave che un ministro non replichi entrando nel merito di una contestazione pacifica, bollandola soltanto come un “affronto”. L’implicito messaggio che viene fatto passare è ancor più allarmante, perché è come se si dicesse ai giovani di starsene buoni e zitti, senza poter esprimere una legittima contrarietà nei confronti di ciò che gli viene imposto dalle istituzioni. Oltretutto fa parte proprio dello spirito giovanile dar vita forme di protesta non sedute, che pongono cioè l’attenzione su una qualsivoglia problematica in modo acceso e provocatorio. O forse la Azzolina ritiene che i giovani possano manifestare soltanto chiedendo il permesso a una sorta di “consiglio degli anziani”, magari alzando cortesemente la manina dai banchi semoventi ed esprimendo un pacato dissenso?

La replica del Blocco Studentesco

In ogni caso, la replica del Blocco Studentesco – sempre via Twitter – non si è fatta attendere: “Cara Azzolina, l’unico affronto alla pubblica istruzione è il suo Ministero: noi studenti provocheremo fino a quando non ci saranno investimenti seri su infrastrutture, trasporti e libri invece che su banchi a rotelle. Con la salute non si scherza, ma nemmeno con la nostra vita!”.

 

Già, perché questi giovani hanno compiuto un’azione negli istituti scolastici non soltanto contro lo stato di emergenza che il governo ha deciso di prorogare fino al 31 gennaio 2021, ma affrontando anche una serie di questioni che dovrebbero essere in cima all’agenda del ministro dell’Istruzione. “Grazie ai mesi di completo disinteresse da parte del governo – si legge infatti nel comunicato del Blocco Studentesco – ci troviamo in carenza di docenti e personale, mancanza di soldi per le sanificazioni necessarie, completo abbandono dei plessi scolastici a decenni di incuria“. Chissà se la Azzolina ha letto davvero queste parole o si è semplicemente limitata a polemizzare indispettita.

Alessandro Della Guglia

3 Commenti

  1. “Enormi sacrifici”?! Azzolina…, principessa sul pisello! Studiare il termine “sacrificio” razza ignorante.

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