Roma, 12 ago – “Il presidenzialismo esalta la democrazia, in Francia e Stati Uniti non è possibile quello che è successo in Italia, che dopo il mio governo non c’è stato alcun governo eletto dal popolo”. A dirlo è Silvio Berlusconi, interpellato da Radio Capital. “Se entrasse in vigore il presidenzialismo – precisa il leader di Forza Italia – Mattarella dovrebbe dimettersi, per andare all’elezione diretta di un capo dello Stato che, guarda caso, potrebbe essere anche lui”.

Propaganda elettorale e distinzioni

Berlusconi, come sempre fa in campagna elettorale, sgancia bombe per risalire nei sondaggi. Eppure nella fattispecie ha detto semplicemente un’ovvietà, perché è chiaro che il presidenzialismo non ha nulla di anti-democratico, è strutturale da decenni in diverse nazioni occidentali e implica di per sé l’elezione diretta del capo dello Stato. Nulla di sconvolgente insomma, qualunque cosa si pensi di questa forma di governo. Peraltro, Berlusconi ha citato due nazioni non del tutto paragonabili in termini di sistema vigente. Quello statunitense è un sistema repubblicano presidenziale, quello francese è semipresidenziale. Da capire dunque, nel caso, quale dei due sistemi auspica il leader di Fi.

Presidenzialismo, il Pd attacca Berlusconi: “Destra pericolosa”

Anziché ragionare sugli aspetti sopra citati, la sinistra ha invece colto la palla al balzo per massacrare Berlusconi. “Questa dichiarazione è la dimostrazione di quello che noi diciamo: per battere la destra l’unica alternativa è votare la coalizione che è nata attorno al Pd. Lui dice che se vince vuole cambiare la Costituzione in senso peggiorativo” e “attacca Mattarella mentre noi lo difendiamo”, ha detto Enrico Letta a Radio Anch’io. Per poi aggiungere: “Il fatto che il centrodestra inizi la sua campagna con un attacco a Mattarella e la richiesta di dimissioni dimostra che la destra è pericolosa per il paese“. Perché “se oggi c’è un punto di unità nel paese è Mattarella e ora dopo aver fatto cadere Draghi vogliono fare cadere Mattarella”.

Calenda distratto

Quello di Berlusconi non è ovviamente un attacco a Mattarella, ma una proposta, condivisibile o meno. In piena campagna elettorale è però strumentalizzabile, e la sinistra sa strumentalizzare e demonizzare bene, potremmo dire che sa fare solo quello da anni. “Dopo aver cacciato Draghi adesso anche Mattarella – scrive su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda – non credo che Berlusconi sia più in sé. Berlusconi, non è Mattarella a doversi dimettere ma tu a non dover essere eletto. Ci stiamo lavorando”. Segnaliamo al distratto Calenda che il suo fresco alleato, Matteo Renzi, il presidenzialismo lo propone da tempo, ma non viene accusato di voler picconare Mattarella.

Pure Luigi Di Maio, che ancora ci sorbiamo al ministero degli Esteri, dice la sua: “Berlusconi ha dichiarato una cosa inquietante sul presidenzialismo, ha detto ‘Mattarella si deve dimettere’. Che il presidenzialismo fosse nel programma del centrodestra lo sapevamo da tempo Berlusconi voleva fare il Presidente della Repubblica non c’è riuscito. Adesso capiamo che vuole fare il presidenzialismo per buttare giù Mattarella”.

Alessandro Della Guglia

 

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