Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 28 dic – Costretto a rincorrere, sia sul piano politico che soprattutto comunicativo, anche l’agenda del candidato dem alla presidenza dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini è zeppa. Non sempre, però, i risultati sono all’altezza delle aspettative. E così, se Salvini a sostegno di Lucia Borgonzoni riesce ancora a scaldare (e riempire) le piazze, all’esponente Pd tocca invece talvolta dover fare conti con un pubblico non proprio delle grandi occasioni.

Bonaccini e il comizio nella piazza deserta

Succede ad esempio a Piacenza, dove al comizio di Bonaccini non si sono presentate più che una manciata di persone. Forse l’orario (era sera) non aiutava, così come il fatto di parlare nella provincia più a destra di tutta la regione, mentre non si può imputare il flop alle avverse condizioni meteo: era il 20 dicembre e le temperature in zona ancora gradevoli. Comunque sia, il governatore uscente si ritrova a parlare di fronte ad una platea decisamente striminzita.

La circostanza non è sfuggita ai più – c’è chi ha ironizzato: “Bagno di folla al comizio di Bonaccini, non spingete!” – specialmente di fronte a sondaggi che sembrano darlo in leggero vantaggio sulla sfidante leghista. A pesare – va detto – sono però gli indecisi, ancora al 25%. Una massa critica non indifferente e che potrebbe segnare l’esito del voto di fine gennaio. Il quale, se dovesse ad oggi basarsi sul gradimento “di piazza”, non vedrebbe partita.

Nicola Mattei

3 Commenti

  1. Il solito inutile giochetto di dire che sarà un testa a testa… Leggero vantaggio… Percentuali risicate… Perché? Perché chi è indeciso rivoterà i partigiani autoreferenziati che da anni cambiano nomi inutilmente. Sono marroni come la Emme e come i loro amichetti trasbordati.