Il Primato Nazionale mensile in edicola

Genova, 28 dic – Sono stati due giorni da bollino nero sulle autostrade liguri. Poco a che vedere però con l’andirivieni dei giorni festivi o con incidenti. Le responsabilità sarebbero invece da addossare alla gestione dei diversi tratti da parte dei concessionari, che complice una pianificazione probabilmente non ottimale di cantieri e ispezioni hanno di fatto paralizzato il traffico in una regione ancora spezzata in due dal crollo del ponte Morandi. Senza considerare le criticità sulla direttrice Torino-Savona dove a fine novembre un altro crollo ha interessato un viadotto della A6.

Liguria paralizzata

Se a Santo Stefano chi avesse voluto andare da Milano a Sanremo avrebbe passato in strada almeno 7 ore (lo stesso tempo che impiegano i ciclisti per completare la celebre “classica”), non è andata meglio ieri, con tre ore di coda sulla A10 per percorrere 30km, mentre il tratto tra lo svincolo A26/A10 e Arenzano era praticamente bloccato.

Di “tempesta perfetta” ha parlato il governatore Giovanni Toti: “l’assenza ancora del nuovo ponte, unita ai danni dell’emergenza maltempo, compreso il crollo sulla A6 e le frane che hanno insistito anche su alcuni tratti dell’A10 dove si viaggia a una corsia, in aggiunta ai cantieri che Autostrade dovrà giustamente aprire, come chiesto dalla Procura, per la messa in sicurezza delle barriere antivento, rischia di produrre un blocco totale, e lo dico oggi che il traffico pesante dei porti è limitato per via delle feste. Nel momento in cui dovessero ripartire gli usuali 4-5mila tir che quotidianamente servono il primo sistema portuale d’Italia si rischia la vera e propria paralisi”.

Monta la protesta contro le autostrade: “I vostri soldi non valgono le nostre vite”

Al fine di ridurre una parte dei disagi, ieri è stata accordata la gratuità del tratto Ovada-Masone sulla A26, almeno fino alla riapertura della statale 456 del Turchino, ancora interrotta a causa di smottamenti. Una decisione che non ha placato le ire dei residenti: il Comitato ligure per le autostrade ha tappezzato i caselli di striscioni sui quali si può leggere “Le autostrade sono dei liguri”, “I vostri soldi non valgono le nostre vite” e ancora “Basta pedaggio sulle autostrade liguri”.

La protesta ha raggiunto anche i piani alti: lunedì è in programma un incontro urgente tra Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci e i vertici di autostrade. In quella sede, secondo indiscrezioni, verrà avanzata la richiesta di esentare dal pagamento del pedaggio tutti quei tratti che a causa dei lavori continueranno per le festività a soffrire i maggiori disagi.

Filippo Burla

3 Commenti

  1. La Liguria ha sempre voluto tanti soldi, tanti soldi… da sfigurarsi!
    Comincino a togliere le barche a motore da certe baie…, del Silenzio!!

  2. Ricordatemi , chi erano i politici PIRLA che parlavano bene dei benetton ?????
    Eh beh , almeno non sputano nel piatto che gli dà da mangiare ….. come la Clinton
    coi Saud ….DEM is DEM and money is money , romanamente , Pecunia non olet .,

    …. i benetton si puzzano di 34 cadaveri …..