Roma, 14 gen – Le cosiddette “case green” che l’Ue cerca di imporre per il 2030 sono una “patrimoniale camuffata”, per FdI. Il partito di maggioranza, tramite il suo capogruppo, chiede al governo di intervenire per impedire l’approvazione di una risoluzione pericolosa e dannosa. Ed è difficile dargli torto.

Case green Ue, cosa sono

La direttiva sulle cosiddette “case green” emanata dall’Ue è in effetti una batosta per i proprietari degli immobili. Come riporta l’Ansa, a chi possiede un immobile non si richiedono interventi di poco conto, ma costi inumani di rinnovo quali: cappotto termico, nuovi infissi, nuove caldaie e pannelli solari. Il tutto da realizzare entro il 2030, allo scopo di avere una casa in classe energetica E, e tre anni dopo almeno in D, ammantato dal “solito” ecologismo, e le famose “emissioni zero” entro il 2050. Di positivo c’è che ancora non sono previste sanzioni, ma in sette anni si potrebbe vedere di tutto. Spese simili di ristrutturazione rischiano di mettere in ginocchio un’intera categoria.

La reazione di FdI

La maggioranza di governo, comunque, sembra aver reagito in modo netto sulla questione. In una nota, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti, dichiarara che “La casa è sacra e non si tocca. Fratelli d’Italia mette in guardia dal tentativo dell’Unione europea di rifilare all’Italia, con la direttiva sull’efficientamento energetico, una patrimoniale camuffata che va a ledere i diritti dei proprietari”.  Il gruppo, dice ancora Foti,  ha “presentato una risoluzione in Parlamento per chiedere che il governo intervenga per scongiurare l’approvazione di una norma che danneggerebbe milioni di italiani proprietari di immobili”. Dall’Europa continentale e settentrionale, intanto, sempre le stesse frasi di circostanza, incuranti dei sacrifici di milioni di persone che rischiano di finire letteralmente in fumo: “La nostra priorità è rendere l’Europa più verde. Ci sono diversi dossier legislativi che sono ora in fase di negoziati al trilogo e il nostro obiettivo è arrivare a un accordo durante la presidenza. Tra questi, la direttiva sull’energia rinnovabile e la direttiva sull’efficientamento energetico”. È la dichiarazione del premier svedese Ulf Kristersson durante la conferenza stampa insieme al presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. Le vere case “green” sono i kolchoz di sovietica memoria. Piccole case per famiglia con terreno (espandibile per merito e capacità), per la propria sussistenza basica garantita.
    Perciò la questione progetto edile innovativo e rivoluzionario dovrebbe partire da nuove case di questo tipo, ovviamente realizzate con materiali e soluzioni tecnicamente superiori.
    Circa le vecchie abitazioni, in specie quelle urbane, condominiali, è evidente il tentativo di abbatterle o quantomeno metterci pesantemente le mani sopra al fine di un profitto consistente, speculativo, dei soliti noti.
    C’è da chiedersi come mai l’ Europa del sud dovrebbe sottostare a misure coercitive simili alle terre del nord -sottoposte ad un clima assai diverso-, nei tempi e nei modi. (L’ idiota generalizzazione sulla questione climatica risulta forzata anche in tal senso?!).
    Appare per noi più intelligente operare, laddove necessario, sulle caldaie, sui condizionatori termici, su apparecchiature che ci consentono importanti possibilità tecniche di miglioramento e di risparmio (proprio perché abbiamo fatto sempre e poco in tal senso).
    Il cappotto poi decidiamo noi quale e dove metterlo, se applicarlo ai muri, indossarlo solo, oppure porlo sulla zucca dei “geni” di Bruxelles & C., per riequilibrargli con il calore qualche sinapsi in collegamento con i neuroni residuali.

  2. SEMBRA una patrimoniale camuffata ma vedrete che quando arriverà la legge della UE ci sarà dentro la nuova versione del 110% che cambierà solo nella parte % che diventerà 150% più 10% di bonus per il disagio a favore dei proprietari e sarà tutto finanziato dalla Europa Unita. Allora avremo una opinione diversa della nostra bella Europa. NON SVEGLIATEMI per favore, potreste interrompere il sogno.

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