Schermata 2016-05-09 alle 11.23.04Roma, 9 mag – Per le prossime politiche c’è già un programma scritto da Forza Italia con Lega e Fdi? Ad annunciarlo è Silvio Berlusconi dal palco del teatro Manzoni di Milano, per la presentazione della lista azzurra alle prossime comunali. Nella piattaforma programmatica comune del nuovo, si fa per dire, centrodestra unificato sotto l’egida del Cav ci sono flat tax, riforma fiscale, riforma della giustizia e altre amenità. Ma soprattutto ci sarebbe l’accordo sulla squadra di governo: tre ministri a Forza Italia, tre alla Lega e due a Fratelli d’Italia, più altri 12 nomi non politici.

Una fuga in avanti o un lapsus, che va a svelare gli altarini della destra sedicente sovranista, che infatti accoglie con freddezza l’apertura: se Ignazio La Russa invita l’ex premier a rompere con marchini prima di cercare di ricucire, Matteo Salvini lo invita a distinguere programmi da poltrone. L’impressione di un gioco delle parti, tuttavia, è forte. Tant’è che Berlusconi insiste: “È possibile vincere nuove elezioni ma per vincerle il centrodestra deve essere unito al di là delle difficoltà caratteriali di questo o quel leader”. Il leader di Forza Italia mette anche i paletti: “Il vecchietto deve restare in campo”. Il messaggio è chiaro: il leader resta lui. Gli altri sono bravi ragazzi che devono smussare le loro intemperanze giovanili e lasciar posto al grande capo, che continua a considerarsi indispensabile per la vittoria e per la sfida a Renzi. Nulla di particolarmente nuovo, Berlusconi si è sempre visto come l’unico capo dai poteri quasi taumaturgici. La novità è semmai la notizia di un accordo con Salvini e Meloni che, a suo dire, sarebbe già stato siglato. Le rotture dei giorni scorsi erano quindi solo una pantomima elettorale?

Giorgio Nigra

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1 commento

  1. Giorgia Meloni ha smentito l’esistenza di un accordo. Nonno Silvio è convinto di poter decidere per gli altri. Mi auguro che sbagli di grosso o la credibilità della destra andrebbe a rotoli. L’alleanza non è opportuna, caso mai guardiamo a casapound non ai relitti del Liberismo!

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