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Roma, 11 giu – Come ben sappiamo, Vittorio Sgarbi è sempre stato restio ad accettare le limitazioni imposte dal governo per evitare la diffusione del coronavirus. E lo è staton sin da gli albori: è stato addirittura querelato da Burioni e dalla sua associazione per aver messo in dubbio la gravità del virus così come da loro riportata. E lo storico dell’arte non sembra aver cambiato idea: durante la seduta dell’audizione in Commissione Cultura alla Camera del coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, si è rifiutato di indossare la mascherina e così l’audizione è stata sospesa.

Sgarbi: “Non voglio essere imbavagliato”

Sgarbi si è presentato con una mascherina su cui era istoriata una capra (ormai il suo simbolo). Mentre sta parlando, gli viene fatto notare che non sta tenendo la mascherina correttamente. E lui replica: “La indosso non volentieri perché non voglio essere imbavagliato“. Sgarbi porta la mascherina semplicemente con la mano senza coprirsi. Quando viene di nuovo richiamato all’ordine, ribatte: “Ho una malattia, non la posso indossare. Chiami un medico … Ha detto Borrelli, il capo della Protezione Civile, che non porta la mascherina”. E la seduta viene sospesa.

 

Sgarbi: “La politica ha rinunciato alla sua funzione”

Ma Sgarbi è inarrestabile: “Credo che la mascherina sia un ricatto a cui noi siamo stati sottoposti. Chiedo a Miozzo che mi dica se è necessaria”. Poi riprende la polemica sui virologi che vanno ben e quelli che non vanno bene secondo il governo: “Non posso sentire il dottor Zangrillo che dice che l’epidemia è arrivata alla sua fine, qual è la verità?” si chiede Sgarbi. “Credo che il comitato tecnico scientifico registri una forma di ricatto verso la politica che ha paura di fare scelte sbagliate” sostiene lo storico dell’arte. E dice chiaro e tondo al Cts Sgarbi: “Credo che la politica abbia rinunciato alla sua funzione obbedendo ciecamente alle vostre indicazioni spesso fasulle“.

Ilaria Paoletti

1 commento

  1. La mascherina per definizione lessicale è una piccola maschera che copre la parte superiore del volto lasciando libera la bocca.
    Questi sono bavagli anche se non bloccano forzatamente la parola.