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Roma, 21 gen – Giuseppe Conte, con il placet del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si prende tempo per allargare la maggioranza giallofucsia e continuare a governare dopo la rottura con Italia Viva. Ieri, dopo un vertice con gli alleati, Conte è salito al Colle per rassicurare il capo dello Stato che può riuscire nell’impresa di restare incollato alla poltrona. Come? Imbarcando altri senatori, da riunire in un nuovo gruppo che allarghi la maggioranza in modo stabile.



Conte vede Mattarella: proverà ad allargare la maggioranza

Avanti con il percorso di rafforzamento della maggioranza e di scrittura del nuovo patto di legislatura”, avrebbero concordato i capi delegazione e i leader dei partiti di governo, nel vertice in videoconferenza con il premier prima che salisse a riferire al Quirinale.  Sarebbe stato un incontro “interlocutorio”, durato circa 50 minuti, quello con Mattarella. In cui Conte avrebbe fatto presente di voler mantenere l’interim all’Agricoltura, prima di iniziare a distribuire poltrone ai “volenterosi”, alias i voltagabbana. Il tempo comunque stringe.

Mercoledì maggioranza a rischio al Senato sulla relazione di Bonafede

Il prossimo appuntamento a rischio per la maggioranza giallofucsia è quello di mercoledì, quando al Senato si voterà la relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che già si straccia le vesti – “Renzi vota no senza neanche leggerla”, dice il grillino. Per allora dunque Conte deve riuscire ad ampliare il più possibile la maggioranza. Dar vita a un gruppo centrista che faccia da “quarta gamba”, pescando tra l’Udc, i renziani e altri azzurri delusi da Berlusconi. Impresa non facile, soprattutto per quanto riguarda i senatori di Iv, che al momento restano compatti fuori dalla maggioranza.

Il premier non intende dimettersi: niente Conte ter per ora

Una cosa è certa, e Conte l’ha ripetuta all’infinito ai leader della maggioranza: non vuole più sentire parlare di Renzi, con lui è finita per sempre. Il leader di Iv intanto parla di “Conte dimezzato“, di un premier che ha cambiato le sue idee per mantenere la poltrona. Altro dato assodato, il premier non intende minimamente dimettersi. Quindi per adesso niente Conte ter (e rimpastone): l’ex avvocato del popolo oggi strenuo difensore della sua poltrona dovrà convincere senatori qua e là promettendo incarichi che arriveranno più in là. Pd e M5S dal canto loro fanno presente che se l’operazione “quarta gamba” dovesse fallire non sono disposti ad accettare altre soluzioni – governi tecnici o del Presidente. Resterebbe soltanto l’opzione voto anticipato, che dem e grillini dicono di non temere (anche se non ci crede nessuno).

Centrodestra nel pomeriggio al Colle: “Minoranza di governo, situazione insostenibile”

In tutto questo, oggi pomeriggio i leader del centrodestra saliranno al Colle per denunciare la “situazione ormai insostenibile” – peraltro avallata proprio da Mattarella. All’incontro al Quirinale parteciperanno il leader della Lega Matteo Salvini, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani. Ma non è esclusa la presenza di Silvio Berlusconi. In una nota congiunta il centrodestra fa presente che “il Paese non può restare ostaggio di un governo incapace, arrogante e raccogliticcio. Si tratta di una minoranza di governo che continua la sfacciata e scandalosa compravendita di parlamentari e che non si fa scrupoli a imbarcare chi, eletto col centrodestra, ha tradito l’impegno preso con gli elettori. Il centrodestra intende rappresentare al presidente della Repubblica il proprio punto di vista sulla situazione che è ormai insostenibile”.

Adolfo Spezzaferro

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