Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 20 gen – Joe Biden è ufficialmente il 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Ha giurato oggi davanti al presidente della Corte Suprema (evacuata poche ore fa per un falso allarme bomba) John Roberts, su una vecchia bibbia di famiglia. “Che Dio mi aiuti”, ha detto Biden pronunciando la formula di rito. Adesso, a 78 anni, è il presidente Usa più anziano a entrare in carica e il secondo cattolico dopo John F. Kennedy.
“Questa è la giornata dell’America, della democrazia, della storia, della speranza, la democrazia ha prevalso”, ha esordito Biden. Per poi pronunciare un discorso piuttosto colmo di retorica, banalità e classici buoni auspici di circostanza. “Chiedo a tutti gli americani di aiutarmi nell’unire il Paese. Metterò tutta la mia anima per riunire la nazione, gli Usa hanno molto da fare in questo inverno di pericolo, molto da riparare e da risanare”, ha detto Biden.

Biden: “Vinceremo sui terroristi interni”

“Lo so parlare di unità può sembrare una folle fantasia in questi giorni”, ha ammesso il neo presidente americano. “So che le forze che ci dividono sono profonde e reali. E so anche che non sono una novità. Ma l’unità è l’unica strada per andare avanti”.
Per poi incentrare il suo discorso sui problemi causati dall’epidemia di Covid. “Il virus ha fatto più vittime di quanti americani sono morti nella Seconda Guerra Mondiale, possiamo battere il virus”. Biden ha poi tirato in ballo quello che ha definito “terrorismo interno”.
Vinceremo sul suprematismo bianco e sui terroristi interni – ha tuonato – sarò il presidente di tutti gli americani, mi batterò anche per coloro che non mi hanno sostenuto”. Adesso “il mondo ci guarda. Ripareremo le nostre alleanze… difenderò la costituzione, l’America, lo farò tutto per voi. Insieme possiamo scrivere una storia americana di speranza e di unità”.

Secondo Biden gli Stati Uniti sono stati messi a “dura prova” non solo dalla pandemia, ma anche dall’ “attacco alla democrazia e alla verità”, dalle “ineguaglianze e dal razzismo sistemico” e dalla “crisi del clima“. Sul palco, prima del giuramento di Biden, si è esibita Lady Gaga che ha cantato sul l’inno nazionale. Intanto Washington resta blindatissima, tra barricate, posti di blocco, recinzioni e più di 20mila agenti della Guardia Nazionale.

Eugenio Palazzini

La tua mail per essere sempre aggiornato

6 Commenti

  1. Questa fogna ha fatto un discorso da dittatore , e’ stato messo li con l’inganno la truffa e l’imbroglio e la corruzione , non ha il consenso popolare e la storia insegna che chi prende il potere in questo modo , o prima o poi viene buttato giu’ dal popolo , Dio ci salvi e’ una bella parola, perche’con questo e la sua banda ci saranno guerre e carestia, ma spero vivamente di sbagliarmi !

Commenta